La scuola educa alla pace. Non sempre, verrebbe da dire leggendo quanto scrive Antonio Mazzeo, insegnante, peace-researcher e saggista impegnato
nei temi della pace e del disarmo, in un articolo pubblicato oggi (4 marzo, ndr) sul sito di Domani.
Eloquente il titolo, e piuttosto inquietante il fenomeno: “Gite nelle basi militari e forze armate in cattedra: se la scuola normalizza la guerra”.
Sì, perché tra esempi concreti e ampiamente documentati, come i PCTO svolti all’interno di basi NATO, caserme e industrie belliche, e visite guidate su navi da guerra o in poligoni di tiro, Antonio Mazzeo sottolinea come “ogni occasione sia buona per l’ingresso a scuola delle forze armate e dei manager delle aziende del comparto militare-industriale. Una realtà che allarma educatori, insegnanti, associazioni di studenti e organizzazioni sindacali e del mondo cattolico”.
Una denuncia fatta anche dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, nato tre anni fa per monitorare quanto sta accadendo e sostenere docenti, dirigenti e personale scolastico contro le ingerenze belliche tra i banchi.
“Gli studenti assistono a cerimonie, parate militari e mostre delle più moderne tecnologie di distruzione. Ci sono poi le attività didattico-culturali affidate a generali-docenti (dalla lettura e interpretazione della Costituzione e della storia all’educazione ambientale, alla salute, ecc.); i cori e le bande di studenti e soldati […]. – riporta ancora Antonio Mazzeo nel suo articolo, dando voce all’Osservatorio -. Sono questi gli esempi più emblematici di come la scuola italiana stia abdicando alle proprie funzioni educative, consentendo al mondo militare di occupare ogni sfera della didattica per fini apertamente in contrasto con i valori costituzionali della difesa delle libertà, della democrazia, della giustizia sociale e della pace su cui si dovrebbe fondare l’istruzione pubblica”.
Di questo tema – che sentiamo particolarmente urgente – parleremo venerdì 13 marzo alle ore 9:30 all’interno di Sfide-La scuola di tutti, nell’appuntamento dal titolo: “Alfabeto per una scuola disarmata”. Con Antonio Mazzeo, parteciperanno anche Annabella Coiro, formatrice esperta di nonviolenza, e Christian Raimo, docente e autore di “Lettera alla scuola (Feltrinelli, 2024) e “Scuola e resistenza” (Altreconomia, 2024).