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Uno dei focus dell’edizione di “Sfide la scuola di tutti 2019” è l’educazione al patrimonio dei musei, una tematica trasversale  alle discipline scolastiche, pensata come occasione per far conoscere  alle scuole la ricerca e l’innovazione che ha visto protagoniste le sezioni didattiche e laboratoriali dei musei. Tra i numerosi progetti vagliati, ne sono stati selezionati alcuni  rispondenti ai seguenti criteri:

  1. verticalità, cioè proposte  adatte a  tutti gli ordini scolastici
  2. multidisciplinarietà, nel senso che il patrimonio artistico è afferente non solo all’area umanistica, ma anche alle discipline STEM
  3. co-progettazione, che ha previsto il coinvolgimento attivo nella stesura del progetto sia  della scuola sia del museo
  4. innovazione didattica 
  5. inclusività

 Venerdì 8 e sabato 9 marzo sono in programma i seguenti eventi:

dalle 10.00 alle 13.00 tavola rotonda che vede la presentazione dei progetti di alcuni musei:  ogni progetto è esposto da un referente del museo insieme a un docente di una delle scuole coinvolte nell’attività didattica museale.

 – dalle 14.00 alle 15.30 presentazione di 2 casi studio in  modalità laboratoriale o seminariale.

 – dalle 16.00 in poi, una sezione di “cantiere”, ossia un  momento più informale dove, attorno a un tavolo, insegnanti e operatori di musei si possono incontrare, conoscersi, parlarsi, ascoltarsi reciprocamente e mettere le basi per future collaborazioni .

L’iniziativa si è concretizzata grazie alla preziosa collaborazione con la Prof.ssa Franca Zuccoli docente di didattica dell’immagine all’Università Bicocca, la Direzione Generale Autonomia e Cultura della Regione Lombardia e le Sezioni Didattiche dell’Assessorato all’istruzione del Comune di Milano.

I musei partecipanti alle 2 tavole rotonde e i loro progetti

 Venerdì  8 Marzo

Museo Archeologico della Valle Sabbia Gavardo (Bs)  http://museoarcheologicogavardo.it/ 

Il Museo offre al visitatore un quadro generale della Storia della Valle Sabbia e dell’area gardesana occidentale. Attraverso le sue sale si può ripercorrere la storia dell’uomo dal Paleolitico Medio (100.000 anni fa) a epoca post rinascimentale. Il percorso espositivo, in corso di revisione, offre una selezione dei rinvenimenti del territorio, dalla fauna pleistocenica del Buco del Frate, con lo scheletro completo di Ursus Spelaeus, ai materiali degli accampamenti militari secenteschi della Faita. Il Museo promuove lo studio e la divulgazione dell’archeologia della Valle Sabbia, con l’organizzazione di convegni, mostre e la periodica pubblicazione dei suoi Annali; dispone inoltre di un servizio didattico e di una biblioteca consultabile su appuntamento.

Progetto

Studenti e territorio: un progetto di valorizzazione delle palafitte UNESCO del Garda

Il progetto, realizzato grazie alla rete fra Musei e scuole  ha una  durata di 2 anni.  Obiettivo principale dell’iniziativa è promuovere l’integrazione sociale attraverso la conoscenza del patrimonio culturale del territorio del Garda, dei siti archeologici delle palafitte inserite nel sito UNESCO “Siti Palafitticoli Preistorici dell’arco alpino” e, in particolare, del sito del Lucone di Polpenazze del Garda (BS). La condivisione e la conoscenza del proprio patrimonio culturale fra i giovani porta infatti a promuovere sia l’educazione alla cittadinanza che a sviluppare un dialogo interculturale del quale proprio loro siano i protagonisti sia nella fase di progettazione che di realizzazione. Le due realtà quella della scuola e quella museale hanno entrambe un ruolo ugualmente importante e fondamentale. Da una parte infatti alle scuole viene riconosciuto il ruolo di protagonista nell’ambito dell’attivazione di percorsi educativi finalizzati alla co-creazione di un sistema di competenze consapevoli sulla cultura e il patrimonio culturale, dall’altra sono proprio i Musei che divulgano le conoscenze e valorizzano i siti palafitticoli e i reperti che vi provengono e che possono in maniera “pratica” coinvolgere gli studenti nella conoscenza e nella sensibilizzazione al patrimonio culturale. 

Relatori Marco Baioni Direttore Museo Archeologico della Valle Sabbia

 Elisa Zentilini Responsabile dei Servizi Educativi Museo Archeologico della Valle Sabbia

 Venerdì 8 marzo

Gamec Bergamo  www.gamec.it

GAMeC è la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, uno spazio poliedrico dove convivono mostre temporanee, progetti sperimentali dedicati alle collezioni e attività di mediazione, integrazione e didattica per le diverse fasce di pubblico. Un’officina della cultura visiva, uno luogo di indagine, sperimentazione e divulgazione dei linguaggi della modernità, in confronto continuo con le istanze del nostro tempo. 

Progetto MUSEO, TERRA DI MIGRAZIONE

Che cos’hanno in comune la Giornata internazionale dei Diritti dei Migranti, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo con la mostra “Black Hole” dedicata alla materia, i lavori della Casa Circondariale di Bergamo realizzati con i nostri Servizi Educativi, i lavori delle persone con Alzheimer che hanno interagito con palazzo Strozzi a Firenze, una classe IV dell’ITCTS Vittorio Emanuele II di Bergamo?

Molte cose! Il desiderio di spostarsi per apprendere e comunicare, la fragilità di alcuni momenti della propria esistenza, la relazione con l’arte, la preziosità del proprio impegno, l’attenzione alla formazione e soprattutto l’importanza di un dialogo vivo con il territorio, con i migranti, con le persone con fragilità, ma anche con i propri pari, i docenti e il personale del museo, condotto in un percorso narrato in un viaggio che ha avuto come finalità quella di dimostrare che la migrazione è una condizione – temporanea o permanente – dell’esistenza di ciascuno.

L’evento sarà anche un’occasione per anticipare le prossime mostre, nelle quali si lavorerà sui temi dell’identità, e dell’educazione alla legalità, e spiegare come entrare alla GAMeC con un trattamento da V.I.P.

Venerdì 8 marzo 

Musei Civici Casalmaggiore http://www.museodiotti.it/

Il Museo è nato nel 2007 per ospitare le Civiche raccolte d’arte nel palazzo che fu casa-studio del pittore neoclassico Giuseppe Diotti (1779-1846), originario di Casalmaggiore e a lungo direttore e docente all’Accademia Carrara di Bergamo. All’origine del progetto museologico, curato da Valter Rosa, oltre un decennio di ricerche e mostre volte a far conoscere e valorizzare la produzione dei principali artisti del territorio, dalla metà del Settecento a oggi, garantendone in questo modo una miglior conservazione, valorizzazione e fruizione pubblica. Particolare attenzione è posta all’attività di ricerca, ai servizi educativi e alle esposizioni temporanee quali requisiti qualificanti di un museo moderno e vivace. 

Progetto PROGRAMMARE L’ARTE PER NON METTERLA DA PARTE 

Museo Diotti e Scuola Primaria alleati per realizzare un percorso pluriennale di educazione all’immagine, utilizzando la documentazione dell’esperienza come strumento di formazione continua dell’insegnante e bussola per una programmazione scolastica finalizzata alla graduale presa di coscienza del patrimonio. Dalle collezioni permanenti alle mostre, dalle uscite nel territorio alle attività in classe, non c’è disciplina che non trovi nell’arte una possibilità di interpretazione e il  Museo mette a disposizione le proprie competenze specialistiche per stimolare la curiosità e la creatività degli alunni, accompagnandoli nel non facile processo di riconoscimento e di appropriazione della bellezza.

Interverranno Roberta Ronda – Responsabile Servizi Educativi Musei Civici di Casalmaggiore

Luisa Zanacchi – Operatrice didattica e Presidente dell’Associazione DiMusE – Didattica, Musei, Educazione

Claudia Goi – Docente referente di Arte per la Scuola Primaria “Marconi” di Casalmaggiore (devo ancora avere la sua conferma definitiva, ma la Dirigente ha già dato parere favorevole).

Venerdì 8 marzo

MUST MUSEO DEL TERRITORIO VIMERCATESE http://www.museomust.it/

 Il MUST è un museo che racconta la storia del territorio vimercatese a partire dalle più antiche civiltà che lo hanno abitato fino a giungere alla società contemporanea. Il museo raccoglie, cataloga, conserva, espone testimonianze culturali – dai reperti archeologici ai beni storico-artistici, dai video alle tradizioni orali – per tessere attorno a questi oggetti una narrazione evocativa e scientificamente valida del nostro passato. Narrazione che diventa lo strumento di mediazione attraverso il quale contenuti complessi, come l’opera d’arte o il documento storico, vengono tradotti in un linguaggio divulgativo e attuale.

 Progetto I NONNI RACCONTANO

 Come avvicinare i più piccoli al patrimonio culturale diffuso sottocasa? Attraverso la figura familiare del nonno, esploriamo una “soffitta dei ricordi” che intreccia passato e presente, testimonianze materiali e immateriali, in un dialogo fra generazioni e culture. 

Realizzato dal MUST con le scuole dell’infanzia e primarie locali, “I nonni raccontano” è un format efficace per un primo contatto con la storia e l’identità di un luogo.

 Relatrice Paola Striuli Responsabile dei servizi educativi Must Museo del territorio vimercatese

Venerdì 8 Marzo 

 SEZIONE DIDATTICA PALAZZO REALE – Milano http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/educazione/oltre_scuola/sezioni_didattiche/oltrescuola_sezionididattiche_palazzoreale 

 La sezione Didattica di Palazzo Reale, a cura dell’assessorato Educazione e Istruzione, nasce nel 1994 come progetto di fruizione didattica per mostre temporanee e collezioni permanenti nei musei civici con specifiche attività rivolte al pubblico scolastico e in parte ai piccoli visitatori accompagnati da un genitore o un adulto. Fra gli obiettivi principali vi è l’EDUCAZIONE AL PATRIMONIO artistico, storico e culturale, attraverso una metodologia non convenzionale affinché gli studenti di ogni grado scolastico possano addentrarsi nell’affascinante mondo dell’arte – antica, moderna e contemporanea.

 In occasione di SFIDE 2019 presenta 2 progetti che hanno avuto come obiettivo principale l’inclusione sociale, considerando il tessuto umano multietnico che sempre più intreccia relazioni a partire dalle aule scolastiche, e un pubblico “speciale” che vive temporaneamente fuori dal contesto scolastico un’esperienza di cura all’interno di un ospedale e che per l’occasione esce dal reparto per entrare in un museo…

MARC CHAGALL – IL POETA CON LE ALI DA PITTORE

Un’esperienza di conoscenza e approfondimento che estende i suoi temi oltre gli aspetti prettamente legati alla lettura dell’opera d’arte: la biografia dell’artista e la sua vita divengono il pre – testo per rendere l’opera uno specchio in cui riflettere sé stessi e il proprio vissuto personale. Perché la storia di Chagall può essere la storia di tanti, quella moltitudine di persone costrette a lasciare la propria terra di origine portando dentro strappi, lacerazioni e paure.  E allora, che valigia si prepara, quando si è obbligati ad andare? Che cosa metterci dentro? Un percorso speciale, che pone al centro di una riflessione collettiva argomenti imprescindibili per tentare di rendere leggibile il proprio presente, anche attraverso “l’arte di vivere”:

KEITH HARING –   LA VITA COME UN DISEGNO!

Sezioni Didattiche e Sezioni Ospedaliere in tandem per un progetto speciale: poiché ogni museo o spazio espositivo hanno storie interessanti da raccontare, capaci di ispirare ed educare i visitatori ed è impossibile uscirne senza alcuna suggestione, le educatrici delle Sezioni Didattiche del Comune di Milano hanno raccolto una SFIDA:

Maglietta, jeans, scarpe da tennis e buffi occhiali su un viso da eterno ragazzo: disegnava e dipingeva omini danzanti, animali, bambini, linee radianti come protagonisti… e colori, linee marcate, pulite, tracciate con marker, pennarelli, vernici. A soli 4 anni ha cominciato a disegnare e non si è mai più fermato. Ha sempre pensato che l’ARTE fosse PER TUTTI e con la sua energia ha illuminato il cuore di tanti ragazzi, di tutto il mondo: Keith era curioso e creativo; “insieme a lui” e con i ragazzi dell’Ospedale Sacco abbiamo vissuto una performance in continua evoluzione: la storia di un uomo che attraversava la sua città, trasformandola e arricchendola come una grande tela.

 Relatrice Anna Caporusso

Venerdì 8 marzo

SEZIONE DIDATTICA SCUOLA E AMBIENTE – Comune di Milano

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/educazione/oltre_scuola/sezioni_didattiche/oltrescuola_sezionididattiche_scuolaeambiente 

La Sezione Didattica Scuola e Ambiente offre i propri percorsi nella suggestiva Villa Lonati, dove si conciliano aspetti naturalistici, estetici e scientifici. Conoscere e frequentare luoghi dedicati al “verde” e all’ambiente urbano, in sinergia con la natura, rappresenta per la scuola, per gli studenti e adulti un’occasione unica per scoprire ritmi e cicli delle stagioni, specie botaniche, anche inconsuete, e per osservare la vita vegetale nei suoi diversificati aspetti, per cogliere spunti di riflessione sull’equilibrio naturale e la conservazione della biodiversità.

In occasione di SFIDE 2019 la nostra Sezione presenta due progetti: il primo ha risposto ad una richiesta di collaborazione con le Associazioni e Scuole del territorio contro la dispersione scolastica e l’emarginazione sociale. Il secondo nasce dall’incontro delle nostre cinque sezioni didattiche con la Sezione Ospedaliera Sacco del Comune di Milano con cui abbiamo progettato un percorso per i ragazzi del reparto di Infettivologia pediatrica improntato su un “viaggio simbolico” nel mondo delle emozioni.

LA BOTTEGA DELLO SPEZIALE

Piccole bacche di piper nigrum raccolte in una ciotola di coccio, granelli di pigmenti colorati, un alambicco…lo speziale ci accoglie all’interno della sua bottega e attraverso una narrazione ci accompagna nella Milano medioevale, in cui è facile incontrare persone che arrivano da paesi vicini e lontani e che regalano alla città un po’ delle loro caratteristiche, un po’ delle loro usanze. La Sezione Didattica ha creato un ambiente di apprendimento inconsueto in cui la meraviglia e lo stupore sono scintille che innescano conoscenze. Uno spazio propedeutico capace di motivare ed incuriosire i ragazzi che hanno così il tempo di diventare protagonisti delle esperienze, ognuno con la propria storia.

UN ALBERO…LA SUA STORIA…LA TUA STORIA

Sezioni Didattiche e Sezioni Ospedaliere in tandem per un progetto speciale: poiché ogni museo o spazio espositivo hanno storie interessanti da raccontare, capaci di ispirare ed educare i visitatori ed è impossibile uscirne senza alcuna suggestione, le educatrici delle Sezioni Didattiche del Comune di Milano hanno raccolto una SFIDA:

Tre alberi, scelti per le loro caratteristiche botaniche e per la loro posizione all’interno del giardino della Villa, sono diventati   narratori, compagni di vita, testimoni di storie ascoltate, memoria di fatti ed emozioni. Ascoltando le loro storie i ragazzi si riflettono in essi ed in essi si rivedono. Rivedono le loro paure, le loro rabbie, le loro gioie e le loro tristezze che possono essere raccontate e condivise.

Relatrici: Paola Glingani, Anna Maria Nuvoli

Sabato 9 marzo Civiche raccolte d’Arte  Busto Arsizio (Va)    https://tinyurl.com/yaznv7mz 

I Musei oltre alla conservazione del patrimonio artistico, valorizzare oggetti, macchine, prodotti e documenti riferiti all’industria tessile locale,  promuovono  attività di carattere culturale ed informativo contribuendo alla ricerca scientifica e storica sui  fatti e tradizioni del territorio. 

Progetto: DIGI.ART museo

 DIGI.ARTmuseo è un progetto di didattica museale digitale interdisciplinare ideato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado Bellotti dell’I.C. Bertacchi di Busto Arsizio, in collaborazione con ITE Tosi di Busto Arsizio e con il patrocinio della Città di Busto Arsizio, con il supporto del Dipartimento dei Servizi Educativi Museali dei Musei Civici. Il progetto, articolato in due fasi, ha visto la realizzazione di giochi didattici multimediali basati sulla collezione delle Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna, accessibili tramite QR code e destinati a una fascia d’utenza 7 -13 anni. É stato inoltre realizzato un tour virtuale del museo visibile da internet che, anche attraverso schede di approfondimento, consente la fruizione del patrimonio artistico culturale del museo a un pubblico sempre più ampio, attraverso una modalità stimolante e innovativa come quella digitale.

Tutti i materiali, in versione bilingue, italiana e inglese, sono stati raccolti e resi disponibili su sito internet dedicato: http://www.digiart.info/

Il progetto ha vinto il premio “Scuola Digitale” dedicato gli Istituti Comprensivi della provincia di Varese promosso dal MIUR, #FuturaVarese “Comunità in Movimento 4.0”, e concorrerà alla finale nazionale che si terrà prossimamente a Bologna.

Sabato 9 marzo Museo MA.GA di Gallarate (Va)  http://www.museomaga.it/ 

Il Ma.ga si propone la conservazione, l’incremento e la valorizzazione delle opere della collezione permanente e l’organizzazione di attività finalizzate a rendere il pubblico partecipe e attento alle tematiche espresse dall’arte moderna. Nel 1998 nasce Il Dipartimento Educativo del museo MA*GA, con l’obiettivo di accogliere il pubblico delle scuole e avvicinarlo all’arte in un momento essenziale della crescita dell’individuo, quando inizia a nutrire il proprio sguardo critico sul mondo. Il Dipartimento, nel corso di oltre vent’anni di attività, ha ampliato il proprio pubblico, in molte direzioni, specificando le proprie proposte per fasce d’età differenti, con la consapevolezza che l’incontro con l’opera sia un’occasione di scoperta in ogni età. Così, oltre alle attività di

visita al museo e laboratoriali con le scuole di ogni ordine e grado, il Dipartimento organizza corsi di

formazione per docenti, conferenze e dibattiti, workshop con artisti contemporanei, stage universitari,progetti di alternanza scuola lavoro, viaggi culturali, eventi e progetti speciali. Il punto di partenza di tutte l’offerta formativa è la relazione con l’opera e le derive di senso che essa genera anche nel nostro quotidiano.

Ad oggi lo staff del Dipartimento Educativo è composto da Marika Brocca, Francesca Chiara, Lorena

Giuranna e Elena Scandroglio.

Progetto INTRECCIARE IL PRESENTE 

                 IL MUSEO COME DISPOSITIVO DI INCONTRO

Il Dipartimento Educativo del Museo MA.GA di Gallarate racconta il progetto 

INTERCULTURA 2018 – Profumo di Mondo e Le case di stoffa – che ha coinvolto più di 1000 bambini, famiglie, insegnanti, commercianti e volontari nella creazione di due grandi installazioni realizzate con materiali di scarto, che sono state esposte nella grande sala “Arazzi Ottavio Missoni” in dialogo con le opere della collezione permanente. 

Con il progetto, il MA.GA ha risposto alle necessità e ai bisogni della scuola, potenziando sempre di più l’idea di museo come luogo aperto al territorio e ai suoi abitanti e diventando uno spazio vivo, sensibile alla realtà circostante. Uno spazio istituzionale del fare e non solo dell’osservare. Un museo vivo, un museo aperto che esplora direzioni per vivere il presente.

Sabato 9 Marzo Museo delle storie di Bergamo (Bg)  https://www.museodellestorie.bergamo.it/ 

Il Museo delle storie di Bergamo, è  la rete dei musei storici della Città: sei luoghi, ciascuno con una propria identità, ma accomunati da un disegno  unitario ed organico, quello di narrare l’intera storia di Bergamo – dall’epoca romana al XX secolo – attraverso le sue storie.

Progetto: FRANCESCO NULLO, CITTADINO EUROPEO

Descrizione: in occasione del 150° anniversario della morte del patriota bergamasco (1817-1863), il progetto svolto nell’a.s. 2013-2014 con le classi seconde della scuola secondaria di primo grado “Francesco Nullo” di Bergamo ha comportato le seguenti azioni:

  1. Laboratorio storico di analisi di documenti, in classe, per ricostruire la vita privata e l’impegno pubblico di Francesco Nullo, arruolatore dei volontari garibaldini nella Spedizione dei Mille del 1860 e volontario, tre anni dopo, nella guerra di liberazione della Polonia, dove perse la vita sul campo di battaglia
  2. Laboratorio artistico di realizzazione di manufatti con cui decorare la scuola in previsione dell’accoglienza di un gruppo di studenti polacchi
  3. Laboratorio linguistico volto ad illustrare la sezione dedicata a Francesco Nullo all’interno del Museo delle storie di Bergamo “Mauro Gelfi”
  4. Concorso di disegno, patrocinato dall’Ufficio scolastico Territoriale di Bergamo, attinente a una delle seguenti categorie tematiche: 1. Francesco Nullo nel ritratto e nella caricatura- disegno e pittura; 2. “So mort”. La morte eroica del generale Nullo nella battaglia a Krzykawka- pittura
  5. Gemellaggio, promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Bergamo, tra la scuola secondaria di primo grado “Francesco Nullo” di Bergamo e l’istituto comprensivo polacco di Krzykawka dedicato a Francesco Nullo
  6. Realizzazione di un video, sottotitolato in inglese, sull’esperienza

Dal 2013-2014, i punti 1, 2, 3, 5 sono stati replicati ogni anno.

Sabato 9  marzo MUSIL Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia (Bs) http://www.musilbrescia.it/sedi/cedegolo/default.asp 

Il MUSIL raggruppa il Museo dell’energia idroelettrica di Cedegolo, in Val Camonica, il Museo del ferro di Brescia e il Museo del cinema e magazzino delle macchine di Rodengo Saiano, sempre in provincia di Brescia.  Il Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica racconta la storia materiale del territorio e un capitolo importante dell’industrializzazione italiana. In un frangente in cui l’attenzione  per l’acqua è tornata a farsi molto forte, anche in rapporto agli innegabili cambiamenti climatici sopraggiunti, il musil ha cercato di aumentare la consapevolezza sull’importanza del ciclo dell’acqua attraverso l’esperienza interattiva resa possibile dalla sandbox.

Progetto Sandbox

In un frangente in cui l’attenzione per l’acqua è tornata a farsi molto forte, anche in rapporto agli innegabili cambiamenti climatici sopraggiunti, il Musil ha cercato di aumentare la consapevolezza sull’importanza del ciclo dell’acqua attraverso l’esperienza interattiva resa possibile dalla sandbox. La sandbox è il risultato di un progetto sviluppato da alcune università statunitensi per promuovere l’educazione scientifica informale relativa ai bacini idrici e al loro rapporto con il territorio.  L’esito è un’installazione 3D realizzabile grazie al software libero e una procedura di costruzione relativamente semplice, nel nostro caso realizzata quasi completamente “in casa”. Il progetto combina le potenzialità della visualizzazione 3D con l’interattività offerta dalla sabbia per far toccare con mano concetti di geologia e per modellare, come nel nostro caso, precisi profili idrografici: la sandbox, funzionante grazie alla realtà aumentata (AR), consente infatti agli utenti di creare modelli di topografia dando forma alla sabbia, che viene poi “aumentata” in tempo reale con una mappa a colori indicante altitudine e curve di livello, e in cui viene simulato lo scorrere delle acque. Il sistema permette di insegnare come leggere una mappa topografica, il significato delle curve di livello, delle acque, delle zone di bacino idrografico, etc.

Sabato 9 Marzo 

PIME Museo Popoli e Culture Milano  https://www.pimemilano.com/Pagine/musei.html 

Il Museo Popoli e Culture è dedicato alla conoscenza delle culture extra-europee. Nato nel 1910 grazie all’opera dei missionari del P.I.M.E. (Pontificio Missioni Estere), custodisce una composita collezione di beni che provengono da Asia, Africa, Oceania e America Latina. L’offerta educativa è ampia e articolata e si rivolge a scuole, gruppi, famiglie e singoli con l’obiettivo di fornire esperienze e strumenti utili alla crescita personale e alla conoscenza dei contenuti di cui il museo si fa portavoce.

Progetto ALT il museo visto dagli adolescenti

ALT. Il Museo Popoli e Culture attraverso gli occhi degli adolescenti è una guida interattiva, realizzata all’interno di un progetto di alternanza scuola-lavoro, che permette ai visitatori di conoscere il museo dal punto di vista di un teenager. Nella guida ci sono consigli per approfondire alcuni aspetti della collezione (video da vedere, siti da esplorare, articoli da leggere) e ci sono suggerimenti per rendere la visita più coinvolgente e personale. 

ALT. sta per alternanza-scuola lavoro.

ALT. sta per fermati, prenditi il tempo necessario. Il tempo è quello che ci siamo presi insieme ai ragazzi per appropriarci dei contenuti del museo; il tempo è quello che ciascuno ha la possibilità di prendersi visitandolo attraverso altri sguardi.

Seminari pomeridiani  L’educazione al patrimonio dei musei 

8 Marzo ore 14.00 – 15.30

MOBARTECH: un progetto tante sfide.

Percorsi di ricerca intorno al patrimonio culturale tra scuola e università.

Conosci Mantova? Conosci Sabbioneta? Che cosa vuol dire sito Unesco?

Come poter lavorare a scuola con queste tematiche?

Come lavorare con molti pubblici diversi?

Una ricerca in campo educativo per trovare un senso d’appartenenza cittadino al sito Unesco di Mantova e Sabbioneta e creare innovazione e sviluppo industriale. 

Abstract

MOBARTECH è un progetto finanziato con fondi FSeR che vede coinvolte cinque imprese, due istituti di ricerca, tre Università, un museo, un luogo d’interesse culturale e due città con l’obiettivo di creare un laboratorio mobile in grado di fornire analisi tecnico-scientifiche su beni culturali la cui movimentazione risulta difficile, se non impossibile a causa della natura delle opere (affreschi, opere monumentali, beni architettonici, gravi stati di degrado, etc.) permettendo ai pubblici di accedere sempre e comunque ai beni oggetto di intervento.

In occasione di SFIDE 2019 il gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze della Formazione Riccardo Massa dell’Università Bicocca racconterà la sfida ingaggiata per il caso studio sul UNESCO di Mantova e Sabbioneta: creare un processo di appartenenza e di appropriazione da parte della comunità che favorisca il rispetto e la cura di beni architettonico paesaggistici che difficilmente sono considerati dai loro abitanti come un patrimonio culturale.

 In una staffetta tra ricercatori e amministratori locali si racconterà del lavoro di co costruzione dei saperi intrapreso con i cittadini. L’obiettivo finale sarà la valorizzazione del contesto urbano come luogo di relazione tra i beni culturali e i valori, le tradizioni e le storie delle comunità.

Come lo faranno? Attraverso la raccolta delle testimonianze dei cittadini: dalle scuole alle associazioni, fino ai singoli abitanti di sempre o solo di un giorno e un progetto di alternanza scuola lavoro.

Pollicina: uno strumento collaborativo per costruire percorsi culturali tematici

 ABSTRACT:

Pollicina definisce un ambiente collaborativo coordinato per produrre percorsi partecipati di avvicinamento ai beni culturali (beni a disposizione dei siti museali). L’idea guida è di far creare agli studenti di ogni ordine e grado un itinerario tematico inter-museale che ha il fine di arricchire l’azione didattica ed educativa. La didattica collaborativa tra gruppi di pari crea una sinergia per la produzione attiva dei percorsi. Un contesto di lavoro di tipo collaborativo porta lo studente a migliorare la conoscenza di sé, acquisire un maggior autocontrollo, e ad avere un rispetto delle regole.

La giornata sarà articolata in una presentazione della piattaforma di Pollicina e della metodologia, con l’obiettivo di permettere al pubblico partecipante di produrre un percorso tematico articolato tra i beni culturali degli enti culturali eterogenei che hanno aderito al progetto. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi e sperimenteranno l’approccio didattico collaborativo tramite il paradigma del “flipped learning” dove l’uso della tecnologia è vista in supporto alle pratiche di apprendimento al fine di: (1) stimolare la creazione di comunità di apprendimento – i partecipanti potranno documentare e condividere la propria esperienza, (2) apprendimento collaborativo – i partecipanti potranno migliorare le proprie competenze sulla tematica dei percorsi, interagendo con colleghi ed esperti, (3) l’adozione di nuovi spazi di lavoro – i partecipanti e gli esperti potranno aderire ad aree di lavoro virtuali per condividere idee e progetti, ecc.

Il progetto Pollicina è supportato dal Programma Operativo Regionale (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020.

Relatori

Mariangela Busi- Comune di Mantova Ufficio Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale

UNESCO

Nata il 19 luglio 1969, sono cresciuta a Sabbioneta, in provincia di Mantova. Dopo gli studi in

Sociologia della comunicazione, a Trento, mi sono occupata di comunicazione e organizzazione di

eventi presso il Comune di Mantova. Nel 2004 é iniziata la grande avventura della candidatura del

sito Mantova e Sabbioneta alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Ancora oggi faccio

parte dell’ufficio che segue la gestione del sito, occupandomi in particolare di comunicazione,

partecipazione ed educazione al patrimonio.

Aldo Vincenzi- sindaco di Sabbioneta

Aldo Vincenzi, nato il 15/5/1983; diploma di liceo psico-pedagogico, laurea triennale in lettere

moderne, laurea specialistica in storia contemporanea, entrambe presso l’Università di Bologna.

Sono insegnante di scuola primaria. Sono stato consigliere comunale a Sabbioneta dal 2004 al

2014; sono Sindaco a Sabbioneta dal maggio 2014. Dall’agosto 2016 sono consigliere provinciale

a Mantova con delega alla cultura, al turismo, alle biblioteche e ai servizi sociali.

Il Gruppo di ricerca MOBARTECH: 

Lucia Carriera, Agnese Costa, Alessandra De Nicola, Valeria Pecorelli, Franca Zuccoli  dialoga con Aldo Vincenzi, Sindaco di Sabbioneta e Mariangela Busi, Comune di Mantova, Ufficio Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale UNESCO

SPAZIO CANTIERI

Dalle ore 16.00 incontri informali nello spazio “Cantieri” per un confronto tra gli operatori dei musei e le scuole,  allo scopo di  allacciare nuove collaborazioni

 

Sabato 9 marzo 14.00 – 15.30

Museo Guatelli di Ozzano Taro, Parma 

http://www.museoguatelli.it/

Oggetti per narrare, oggetti per conoscersi. 

Esistono oggetti, che hanno parole e pensieri da far conoscere. Esistono musei in cui i pensieri e le

parole, diventano narrazioni di patrimoni di vita e di umanità.

Abstract

Nei musei in cui il patrimonio conservato non è mera occasione di presentazione ed esposizione

alla vista, ma motivo di narrazione e d’interpretazione condivisa, gli oggetti e le opere trovano

cittadinanza e parole nella comunità di chi ha la pazienza di ascoltare e di indagarne la vita e le

vicende. Nei musei degli oggetti parlanti, le cose tracciano sentieri e discorsi, diventano orme da

seguire e porte attraverso le quali inoltrarsi nelle umanità del quotidiano e come diceva Ettore

Guatelli, nelle “meraviglie dell’ ovvio”. In tal senso i musei possono offrirsi quali luoghi di scambio,

d’interpretazione condivisa, di dialogo e d’incontro, capaci di fare dei beni comuni, patrimoni attivi

per la vita e la socialità.

Relatori 

Pietro Clemente Professore di Antropologia Culturale presso l’Università di Firenze in pensione,

già docente nelle Università di Siena e di Roma, è Presidente onorario della Società Italiana per la

Museografia e i Beni DemoEtnoAntropologici (SIMBDEA); presiede il comitato scientifico della

Fondazione Museo Guatelli, è membro della giuria del Premio Saverio Tutino dell’Archivio

Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e del Premio Silvia dell’Orso, membro della redazione

della rivista Lares e della rivista Antropologia Museale, è autore di saggi su tematiche della cultura

popolare, dei musei, della storia dell’antropologia. Ha ricevuto il Premio Cocchiara per gli studi

demoetnoantropologi per il 2018. Tra gli scritti recenti: Pietro Clemente, Le parole degli altri. Gli

antropologi e le storie della vita, Pisa, Pacini, 2013.

Mario Turci Antropologo e Architetto. Direttore del Museo del “Museo Ettore Guatelli”. Docente

di “Antropologia museale” presso l’Università di Parma, docente di “Scenografia e allestimento”

“Expografia etnografica” rispettivamente presso la Scuola di Specializzazione in beni DEA

dell’Università di Perugia e dell’Università di Roma “La Sapienza”). Direttore del laboratorio inter-

ateneo “Laboratorio permanente di Etnografia della Cultura Materiale – LAECM” (Perugia,

Bologna, Parma). Socio SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i beni Demo-Etno-

Antropologici), ICOM (International Council of Museums), SIAC (Società Italiana di Antropologia

Culturale). Ambiti di ricerca, scrittura e applicazione: Antropologia museale, Expografia, Etnografia

della cultura materiale, Educazione al patrimonio culturale.

Immagini di Mauro Davoli

Sabato 9 marzo 15.30  – 17.00

Come portare il museo a scuola.

Il progetto #Fuorimuseo de La Grande Fabbrica delle Parole

 Abstract

 Come portare il museo a scuola?

Un racconto dell’esperienza de La Grande Fabbrica delle Parole alla scuola san Paolino nel quartiere Barona, periferia sud occidentale di Milano, e del viaggio dei reperti tra la scuola e il Castello sforzesco, integrata con spunti laboratoriali per i docenti.

#FuoriMuseo è un progetto de La Grande Fabbrica delle Parole in partnership con i Musei del Castello Sforzesco e con l‘Area Valorizzazione Patrimonio Artistico e Sicurezza della Direzione Cultura del Comune di Milano. È un esperimento che ha portato i Musei del Castello in periferia e la periferia al Castello, ha insegnato ai bambini ad abitare il museo sentendosi a casa, e ha insegnato agli adulti a guardare l’arte attraverso lo sguardo meraviglioso dei bambini. Perché l’arte e la cultura siano davvero per tutti, nessuno escluso.

 La Grande Fabbrica delle Parole è il primo progetto in Italia nato sulla scia di 826 Valencia, scuola di scrittura creativa no profit creata a San Francisco dallo scrittore Dave Eggers e dall’educatrice Ninive Calegari. Si rivolge a bambini e ragazzi in età scolare in diretta collaborazione con le istituzioni scolastiche. Lavora perché i libri e i luoghi della cultura, come i Musei,  siano accessibili e inclusivi.

Relatrice Francesca Frediani de la Grande fabbrica delle parole

SPAZIO CANTIERI

Dalle ore 17.00 incontri informali nello spazio “Cantieri” per un confronto tra gli operatori dei musei e le scuole,  allo scopo di  allacciare nuove collaborazioni

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