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MILANO

23-25 Marzo 2018
Fieramilanocity

Costruiamo la scuola di domani
Venerdì 23/3

9:30 – 11:00

Aula Rossa

Le sfide della scuola per la società del prossimo futuro


Tavola rotonda con la partecipazione di:
Rosa De Pasquale , Capo Dipartimento M.I.U.R.
Anna Scavuzzo , Vicesindaco e Assessore all’educazione e istruzione del Comune di Milano
Delia Campanelli , Direttore generale Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia
Elisabetta Nigris , Presidente del Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria Università Bicocca
moderano: Federico Taddia , Radio 24 e Marzio Rivera , Dirigente scolastico

La tavola rotonda, che apre “SFIDE-La scuola di tutti,” vuole delineare alcune sfide che la scuola di oggi deve affrontare per costruire la società di domani. Questi i temi:

● Inclusione e dispersione scolastica
○ Quali politiche scolastiche possono favorire la riduzione della dispersione
scolastica?
Eurostat riporta una diminuzione del tasso di abbandono scolastico in Italia (Misurato
tra i giovani tra i 18 e i 24 anni – Early School Leavers) che è passato nel periodo
2007-2016 dal 19,5 al 13,8%. Una diminuzione consistente, ma che lascia ancora il
nostro negli ultimi posti tra i paesi europei, ancora lontano dalla soglia del 10%
fissata come target dal quadro strategico UE (ET2020).
Quali sono gli strumenti, le misure, le azioni che dobbiamo adottare per migliorare la
capacità della scuola di includere, di accompagnare, di guidare bambini e ragazzi nei
loro percorsi formativi?
○ Come migliorare le azioni di orientamento scolastico per aiutare i giovani nella scelta di un percorso di studi che risulti gratificante e adatto alle proprie aspirazioni e
attitudini?

● La scuola delle competenze
○ Come può la scuola affrontare il compito di formare cittadini attivi, critici e
responsabili, ma che sappiano confrontarsi con successo con le sfide che li
attendono là fuori?
Il cammino intrapreso dalla scuola verso una didattica per le competenze si è rivelato
difficoltoso sia per le modalità con cui questo paradigma è stato introdotto (ad
esempio partendo dalla certificazione delle competenze al termine di alcuni cicli di
istruzione) sia per l’opposizione emersa dentro e fuori dalla scuola (emblematico il
recente appello Per la scuola pubblica).
○ Come aiutare gli insegnanti a trovare le metodologie didattiche più adatte, evitando i rischi del nuovismo e dell’innovazione fine a se stessa?
○ Quali misure mettere in campo per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del
lavoro? Il nostro sistema economico soffre di uno “skill mismatch” tra le competenze
portate in dote dopo i percorsi formativi scolastici e quelle richieste dalle aziende.

Comunicazione e permeabilità
○ Come può la scuola comunicare il proprio operato? Come può rendere partecipi gli
studenti, le famiglie, la società, senza abdicare al proprio ruolo?
La scuola si vede e viene vista spesso come un’entità chiusa in se stessa, separata
dal resto della società; le “notizie” che arrivano all’opinione pubblica sono spesso
solo quelle che parlano di violenze verso gli alunni, o di violenze verso gli insegnanti.