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I primi 2000 giorni: il senso della continuità 0-6

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Chi sono le bambine e i bambini di oggi? Perché parlare di bambini e bambine nei primi 2000 giorni? Perché è importante che educatrici e insegnanti conoscano la loro storia e le prospettive del loro sviluppo? Come interpretare la continuità zerosei nella sua complessità? L’infanzia, ci ricordano le Linee Pedagogiche per il sistema integrato, è un periodo della vita con dignità propria, da vivere in modo rispettoso delle caratteristiche, delle opportunità, dei vincoli che connotano ciascuna fase dell’esistenza umana. Tale fase non è da intendersi in alcun modo, come preparatoria alle tappe successive. Ogni bambino è unico e irripetibile e deve essere rispettato in quanto persona e in virtù della sua unicità ricordando che, il percorso di crescita, è dinamico, sia sul piano corporeo, sia su quello sociale, cognitivo e linguistico. Le potenzialità evolutive vanno sostenute e promosse tenendo conto che lo sviluppo, non segue un andamento lineare, ma è influenzato da quanto il bambino vive in famiglia e fuori. Un percorso che chiede di essere osservato, accolto, sostenuto e rispettato considerando i tempi di ciascuno, e un cammino composto da pause, accelerazioni e a volte, regressioni.
All’interno di questa cornice, l’accoglienza della persona nella sua interezza richiede di sviluppare l’idea di unitarietà del percorso. La continuità offre possibilità di riflessione, di confronto, costruzione di un linguaggio condiviso e una prospettiva ricca che si collega al tema dei processi di sviluppo e apprendimento che caratterizzano il mondo dello zerosei e non solo, in un’ottica che considera l’intera vita delle persone. Con il sistema integrato la continuità torna al centro del dibattito pedagogico e delle scelte progettuali di chi abita quotidianamente i servizi educativi.
Diana Penso e Valeria Vismara, del Movimento di Cooperazione educativa ne parlano insieme alla Prof.ssa Mantovani, cercando di approfondire alcune delle tematiche che tracciano il percorso verso la costruzione del sistema integrato di educazione da poco istituito. Costruzione che vede impegnati decisori politici, coordinatori, pedagogisti, docenti, educatori, famiglie e territorio, nella costruzione di nuovi spazi di pensiero per una cultura dell’infanzia attenta e partecipata.

Per partecipare a Sfide 2023 è  necessario acquistare il biglietto d’ingresso giornaliero a Fa’ la cosa giusta! a questo link: https://www.falacosagiusta.org/ingressi e compilare il modulo d’iscrizione qui sotto.

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