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MILANO

SFIDE – La scuola di tutti
4a edizione
ottobre 2021

Costruiamo la scuola di domani

Qui la segnalazione di articoli e brevi testi che promuovono positive e propositive considerazioni sulla scuola al tempo del Covid. Pubblicheremo  materiali e proposte di didattica a distanza elaborate considerando come principi orientativi l’insegnare e l’apprendere insieme, l’esperienza diretta, l’interazione e il ragionamento condiviso.



Aprile 22, 2021 0
INCONTRO ONLINE MARTEDÌ 27 APRILE, ALLE 18, SUL SITO WWW.ILGRANDETRASLOCO.IT

Siamo felici di invitarvi all’incontro online “Abitare la scuola, abitare i confini” realizzato in collaborazione con Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: l’appuntamento è parte del romanzo-evento online “Il Grande Trasloco”, che prova ad immaginare il mondo di domani a partire da cinque ambiti della nostra vita – Nutrire, Abitare, Viaggiare, Curare, Lavorare – intrecciati dal filo rosso della sostenibilità.

Come può il territorio diventare una scuola allargata? E come può la scuola diventare motore di sviluppo per il territorio?

Soprattutto nei contesti più fragili, i maestri capaci di rendere la classe un luogo più affascinante della strada, trasformano i ragazzi e le loro famiglie in attori del cambiamento. Ma non è solo la scuola a dover sconfinare: le comunità – famiglie, associazioni, attività di quartiere, istituzioni – possono e devono farsi “educanti”, offrendo ai ragazzi la possibilità di crescere insieme anche fuori dalla classe, creando occasioni di aggregazione dopo la scuola. È questo l’unico modo per contrastare la povertà educativa, una disuguaglianza che in Italia coinvolge un bambino su tre. 

Il futuro dell’educazione sarà al centro del nostro incontro con Fabio Geda e Marco Rossi-Doria.

Marco Rossi-Doria, due volte sottosegretario all’Istruzione e di recente nominato direttore dell’impresa sociale “Con i Bambini”, è stato il primo “maestro di strada” italiano: nei quartieri difficili di Napoli ha fondato il progetto “Chance – scuola pubblica di seconda occasione”. Fabio Geda, educatore e scrittore, nei suoi libri racconta spesso dell’importanza di trovare un posto nel mondo, mettendo al centro della narrazione i ragazzi e le loro storie di speranza – come in “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Baldini Castoldi Dalai, 2010), emozionante storia vera di Enaiatollah Akbari entrata in tutte le classi d’Italia.

Modera l’incontro il dirigente scolastico Marzio Rivera, uno dei fondatori di SFIDE-La scuola di tutti, il salone della scuola organizzato da Terre di mezzo e Officine Scuola.

Vi aspettiamo in diretta martedì 27 aprile, ore 18, su ilgrandetrasloco.it

Fa' la cosa giusta!

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Aprile 21, 2021 0

Questo post documenta la nostra partecipazione al seminario del 17 aprile scorso, “Valutare anche a distanza” organizzato dall’associazione “La Casa degli insegnanti”, che ha ospitato numerose e interessanti esperienze di valutazione in contesto DAD.

Il nostro intervento dal titolo “Attività interattiva di recupero con Google Moduli per l’autovalutazione”, documenta un’esperienza di recupero di matematica sul tema “Funzioni e trasformazioni”  realizzata in una classe quarta di liceo linguistico. Abbiamo costruito un Google form come test adattivo che mette a disposizione del singolo alunno materiali utili al recupero. Il modulo proposto è in sostanza un learning object che rimanda a una collezione di risorse dal web: lo studente sceglie quelle che ritiene più utili, creando un proprio percorso personalizzato. Vengono proposti video, attività in ambiente di geometria dinamica, pagine di appunti online. Dopo aver navigato nel suo percorso, lo studente deve  affrontare un test con valutazione finale, ma prima può scegliere di svolgere  un test di verifica in autovalutazione, senza punteggio. L’attività è stata proposta durante una lezione sincrona ed i ragazzi hanno potuto ripetere il percorso tutte le volte che vogliono.  La valutazione finale ha avuto carattere formativo.

L’attività proposta è in linea con i principi dell’Universal Design che prevede una molteplicità di rappresentazioni della conoscenza così da fornire agli alunni più vie per accedere ai contenuti e approcci diversificati funzionali alle varie strategie metacognitive.
Punti di forza: l’allievo ha la possibilità di gestire in forma autonoma il proprio percorso, di ripetere l’attività a sua discrezione, di svolgerla senza vincoli spazio-temporali e di scegliere il tipo di media più adatto al proprio stile di apprendimento. L’insegnante può produrre percorsi differenziati per livelli, può monitorare il progresso grazie al tracciamento delle attività.
Il link al Google modulo https://forms.gle/eakM9ZqZhhgdguNS7

Qui la presentazione usata nel seminario

Aurora Mangiarotti [email protected] 

Rosangela Mapelli [email protected]

 

Officine scuola

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Aprile 7, 2021 0

Oggi vi voglio parlare di  un progetto che è stato presentato a Sfide la scuola di tutti nel 2018, ma che è attualissimo: si tratta de “ Il Digital Diorama, Diorami digitali per la LIM” a cura della facoltà di Biologia della Bicocca. Con l’apertura delle scuole il sito https://www.digitaldiorama.unimib.it/en/ offre numerose opportunità ai docenti di realizzare attività interattive e coinvolgenti.

Ma cosa è un diorama? È la riproduzione tridimensionale  di un ambiente con animali, piante o altri elementi, realizzata secondo criteri scientifici: uno strumento usato nei musei sin dalla prima metà dell’Ottocento a fini divulgativi. Nell’era del “Web 2.0”, i diorami diventano interfacce interattive multimediali che consentono l’esplorazione degli ecosistemi geograficamente più lontani, usando ogni tipo di device. A scuola i bambini possono proiettarsi  in esplorazioni interessanti grazie alla presenza di “punti caldi”  ben visibili sullo schermo del pc o della sulla LIM. Il viaggio virtuale può avvenire a diversi livelli: emozionale e  conoscitivo stimolando l’immaginazione e la creatività dello spettatore.

Di seguito un breve video che cattura alcuni momenti della sezione “ Viaggi immaginari” dal diorama del Mar Mediterraneo. La voce fuori campo coinvolge lo spettatore, assegnandogli un ruolo attivo, attraverso domande. 

estratto dal sito https://www.digitaldiorama.unimib.it/en/esplora-2/mare-mediterraneo/

I diorami adottati da questo progetto, oggi, sono quattro: tre provengono dal Museo di Storia Naturale di Milano, uno dal Museo del Mediterraneo di Livorno. Essi sono  destinati a un pubblico eterogeneo, con diversi  livelli di conoscenza delle tematiche ambientali: studenti delle scuole primarie, universitari, turisti e insegnanti.

Un possibile sviluppo dell’attività a scuola:

-la creazione manuale di un diorama scelto dagli alunni. Un esempio al link https://www.wikihow.it/Realizzare-un-Diorama 

– la creazione di un diorama in 3D con il software Tinkercad. Qui un esempio https://www.tinkercad.com/things/iKVLGoBhx8n

[email protected] 

 

Officine scuola

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Marzo 23, 2021 0

Questo post è la continuazione dell’articolo della settimana scorsa.  Presento qui alcune attività per la scuola secondaria di primo e secondo grado che si possono proporre durante le lezioni online  e quindi adatte in questo periodo di DAD.  Le attività proposte sono da svolgersi in modalità sincrona con una jamboard condivisa con gli studenti che possono editarla. La jam deve essere preparata in anticipo e costituita da tante pagine quanti sono gli studenti della classe (ogni studente scrive sulle pagine assegnate e,  se servono più di 20 pagine, si creano più lavagne). Durante l’attività il docente  segue i ragazzi nella loro produzione, li guida se necessario, controlla i tempi e raccoglie evidenze di come lavorano.  L’attività può durare solo una frazione di lezione, per lasciare il tempo al confronto.

1 .Causa ed effetti
La seguente jamboard ha l’obiettivo di consolidare la capacità di riconoscere i possibili effetti dovuti ad una causa specifica e viene  proposta dopo un percorso sui temi ambientali o dell’Agenda 2030. Il primo frame della jam spiega allo studente   come svolgere l’attività.

Causa ed effetti

Nei successivi frames  viene indicata una causa: lo studente deve individuare due effetti e trovare online immagini adatte ad illustrare causa ed effetti. Nell’ultimo frame l’alunno deve indicare sia la causa, sia gli effetti

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

2. Geograficando…in Europa

La jamboard ha lo scopo di avviare o consolidare la ricerca in rete (per es. usando anche il motore della conoscenza Wolfram Alpha)  e fare approfondimenti disciplinari. Tutti hanno le stesse conoscenze di base sugli stati dell’Europa dal punto di vista fisico, politico ed economico:  il compito è approfondire alcuni aspetti  delle tradizioni delle varie nazioni studiate. L’insegnante  chiede agli alunni di effettuare ricerche in rete per scoprire cultura, monumenti, curiosità relativi ad uno stato di loro scelta. Gli studenti iniziano il lavoro in sincrono sotto la supervisione del docente che passa da una pagina all’altra della jam, li supporta nella ricerca e concludono  il compito a casa. Nelle lezioni successive  i ragazzi si confrontano sul lavoro svolto: ogni alunno  presenta il proprio stato in 5 minuti ed il pubblico può fare domande. Questo momento è importante per il docente per osservare l’esposizione e la qualità dei contenuti di chi presenta e la pertinenza delle domande del pubblico. Agli studenti è inoltre richiesto di condividere in un file di classe   links ai siti visionati e le attribuzioni di immagini prese dalla rete.

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

3. Vantaggi e svantaggi della rete
L’insegnante intende trattare il tema dei vantaggi e degli svantaggi  della rete. La jam è proposta come attività “d’innesco”, che precede l’introduzione al tema, aiuta i ragazzi a riflettere e a cercare esempi. L’insegnante, a partire dai contributi degli alunni, avvia un percorso di riflessione e di approfondimento su tematiche quali privacy e traccia digitale

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

4. Una jamboard di check in
L’insegnante potrebbe iniziare la lezione con la seguente “jamboard di accoglienza” per stimolare il senso dello stare insieme e  la partecipazione alla lezione. La jamboard è preparata con tante note adesive azzurre quanti sono gli studenti 

I ragazzi devono aprire una nota, scrivere il proprio nome e cambiare il colore della nota adesiva in base a come si sentono in quel momento. Di seguito, il risultato dell’attività prima dell’inizio di un corso di formazione per docenti

 

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

5. Ero solito pensare, ora penso….
Le seguente jamboard può essere proposta dopo percorsi che tendono a rimuovere pregiudizi e misconcezioni. Per esempio l’insegnante ha trattato il calcolo delle probabilità e, a proposito del gioco del lotto, ha fatto riflettere sulla credenza erronea (ma molto diffusa) che se un numero ritarda, la sua probabilità di essere estratto in una estrazione successiva aumenta. La seguente jam riguarda il tema di cittadinanza “la traccia digitale”; gli studenti non sono spesso consapevoli delle tracce che lasciano in rete ed un momento di presa di consapevolezza è importante.  La riflessione aiuta gli studenti a connettersi alla loro conoscenza precedente, ad esplorare come è cambiato il loro modo di pensare. Si tratta di un esempio di  Thinking routine, ossia di una tecnica per rendere il proprio pensiero visibile.

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

6. Un lavoro a coppie

Dopo aver assegnato un dato argomento in modalità capovolta, l’insegnante durante una lezione sincrona propone un confronto a coppie sull’argomento e chiede  una sintesi sulla seguente jamboard. Anche in questa attività il numero di pagine della jamboard deve corrispondere al numero di coppie che lavorano; il compito del docente è sempre quello di supervisionare e raccogliere evidenze. I ragazzi possono utilizzare il cellulare per comunicare tra loro mentre svolgono l’attività

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

7. Poesia, quanto mi ispiri

Questa attività è da svolgere  dopo un percorso sulla poesia: sempre in sincrono si dà un tempo per  scegliere una poesia tra quelle studiate, trascriverla sulla jamboard ed estrarre le parole chiave, creando una nuvola di parole. L’attività va completata a casa con  la lettura della poesia e l’invio sulla jam dell’audio tramite QRcode.  

Un esempio di compito completato

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

Numerosissime, quindi  sono le attività che si possono creare con questo semplice ed elementare, ma potente applicativo. Spero che questi esempi siano di ispirazione. Se realizzate jam di questo tipo, che richiedono una interazione o collaborazione fra studenti, pubblicatele sui social di Sfide.  

Tanti spunti li ho presi dal sito di Mrs Spark https://www.mrspark.org/

A presto

Aurora

[email protected] 

Officine scuola

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Marzo 16, 2021 0

Lo scorso giugno ho pubbblicato sul sito di Sfide un articolo in cui documentavo esperienze di interazione e collaborazione in sincrono con la jamboard. Le attività hanno preso forma nell’ambito dei laboratori formativi con docenti neoassunti, i quali hanno poi replicato nelle loro classi, dall’infanzia al secondo ciclo, creando una ricca varietà di esempi e di situazioni che ho descritto nell’articolo.
I feedback in relazione allo strumento e alle strategie d’uso sono stati tutti positivi, ma permanevano due criticità:
-a livello di interazione: il bambino che manipola gli oggetti sulla lavagna può facilmente cancellarli
-a livello collaborativo: se si opera in gruppo sulla stessa lavagna a distanza, il docente non riconosce chi fa cosa in quanto non è identificabile l’account di chi scrive.
Nell’autunno Google ha implementato l’aggiunta di sfondi personalizzati, limitando così i problemi di cancellazione (quelli di identificazione permangono tutt’ora). Ciò mi ha dato ulteriori stimoli per la ricerca in rete di esperienze e per lo studio di ambiti di applicazione più vari.
Ritengo che la jamboard si confermi una valida app per l’interazione sincrona: l’interattività consiste nel fatto che sulla lavagna l’alunno trascina  oggetti  o inserisce elementi  (testo, immagini, forme, disegni) seguendo le indicazioni date in forma chiara e univoca dal docente.

In una stessa jamboard possono essere duplicate fino a 20 slides: il docente  assegna  una slide ad ogni alunno, mantiene il controllo del file e supervisiona  il lavoro dei singoli stimolando le loro osservazioni, chiedendo di giustificare le scelte.

Nella parte superiore si presenta la  barra dei frame. Con un clic si espande e, si può

vedere la miniatura della jamboard. Da dai tre puntini nell’angolo in alto a desta è possibile creare le copie


Un altro potenziale della jamboard  è la condivisione: gli alunni possono condividere l’immagine del prodotto realizzato in un altro ambiente  sulla stessa lavagna, possono vedere i lavori dei compagni, arricchire le proprie esperienze di apprendimento: in tal modo si ristabilisce, anche se in  forma più debole,  una relazione all’interno della classe.

Di seguito alcuni esempi di attività con la jamboard per l’infanzia e la primaria. In un un successivo articolo alcune proposte per la secondaria. Obiettivi da perseguire con le attività proposte sono:
-conoscenze e capacità in vari campi di esperienza [scuola infanzia]
-competenze di lettura e comprensione del testo [scuola primaria]
-abilità in aree disciplinari specifiche
-capacità di problem solving
-competenze trasversali (interagire con il docente o con i compagni)
-competenze digitali
1. Infanzia: ambienti e animali, attività di associazione;  il seguente link genera una copia della jam 

2.Infanzia: lo spazio, attività su alcuni concetti topologici;  il seguente link genera una copia della jam 

3. Frazione e frazione complementare: l’alunno riconosce la frazione e ricostruisce sul quadrato  la frazione complementare, trascinando le unità frazionarie. Infine scrive entrambe le frazioni; il link  per la copia della jam

4. Domande e risposte: l’alunno associa ciascuna domanda alla relativa risposta. Qui il link  per la copia della jam

5.  Una situazione problema con soluzione aperta:  ci sono più soluzioni possibili, nel rispetto del vincolo. L’attività si conclude con la discussione di classe. Qui il link  per la copia della jam

6.  La lettura e la comprensione del testo: l’alunno legge autonomamente il testo, sottolinea i fatti chiave in giallo ed evidenzia in verde le parole che non conosce. Infine scrive tre fatti che ricava dal testo Qui il link  per la copia della jam

Di seguito un tutorial per creare una jamboard interattiva

[email protected]

Officine scuola

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Febbraio 26, 2021 0

Per abitare il mondo di domani abbiamo bisogno di idee, strumenti e protagonisti che ispirino azioni. Che cosa dobbiamo portare con noi? Che cosa dobbiamo abbandonare? Da queste domande nasce un nuovo, ambizioso progetto. Una storia da scrivere insieme. 

Si intitola Il Grande Trasloco e parla di noi, del futuro che vogliamo. Ogni capitolo esplora uno dei temi sui quali stiamo costruendo il domani: Nutrire, Abitare, Viaggiare, Curare, Lavorare. Ambiti della nostra vita da re-immaginare, intrecciati dal filo rosso della sostenibilità. Per guidarci in questo viaggio abbiamo invitato esperti, aziende, professionisti e organizzazioni nazionali e internazionali a darci idee, strumenti e storie.

Il Grande Trasloco è il progetto di narrazione collettiva di Fa’ la cosa giusta! e Terre di mezzo Editore, un romanzo-evento online strutturato su un calendario di incontri in diretta, webinar e laboratori. Siamo tutti protagonisti: vi invitiamo ad interagire con i canali social di Fa’ la cosa giusta! e di Sfide, partecipare alle call, mettere le mani in pasta e le idee in discussione!

Non si può parlare di Grande Trasloco senza pensare alla scuola: seguiteci per scoprire gli appuntamenti in programma dedicati. 

Partiamo il 3 marzo, con un prologo: il giornalista e scrittore Michele Serra ci accompagna alla ricerca delle parole che servono a disegnare un nuovo mondo. Segui l’incontro in diretta sul sito ilgrandetrasloco.it.

Il futuro è una storia da scrivere insieme!

Fa' la cosa giusta!

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Gennaio 11, 2021 0

Vi condivido un breve video in cui presento alcune attività di pixel art utilizzando Google Fogli. La proposta è adatta sia ai bambini della primaria (classe 5), sia a quelli della secondaria di primo grado che abbiano un po’ di dimestichezza  con il foglio elettronico.

urly.it/39s8r

Il  foglio di calcolo  presentato nel video  contiene una sintesi degli obiettivi didattici (foglio 1) ed è composta da vari fogli, ciascuno con una attività da proporre agli studenti. Non si tratta di fare  coding, ma di apprendere/consolidare alcune abilità d’uso del foglio di calcolo.  I bambini disegnano e poi creano le istruzioni, oppure decodificano  l’immagine partendo da una “legenda colori”. Nelle ultime due attività dal titolo  “L’immagine misteriosa” gli studenti devono svolgere alcune operazioni matematiche: se le risposte sono corrette sul foglio compare un disegno. Questo tipo di attività è interessante se sono gli studenti a creare il foglio.

Cliccando sul seguente  link: urly.it/39s8v genererete una copia del file nel vostro DRIVE. Buon lavoro! Se avete domande non esitate a scrivermi [email protected]

Officine scuola


Novembre 26, 2020 0

La terza edizione del salone Sfide – La scuola di tutti, organizzato da Terre di mezzo Editore e Officine Scuola, in collaborazione con Fa’ la cosa giusta!, la prima in versione digitale, si è conclusa domenica 22 novembre con 9500 iscrizioni ai 35 webinar gratuiti, in cui docenti,
dirigenti e famiglie si sono confrontati sul futuro della scuola.
Centrale il convegno sui valori della scuola in cui si è parlato di come sia necessario investire sulla formazione dei docenti, tenendo conto dei nuovi strumenti da adottare in questa fase di didattica a distanza; rimettere al centro gli studenti, nonostante le difficoltà legate alla situazione di emergenza sanitaria in corso; fare rete in maniera sinergica e costruttiva con il territorio.
Tra gli appuntamenti più partecipati quelli legati alle nuove tecnologie come strumento per mediare la relazione tra insegnante e studente, all’introduzione della gamification in classe come attività di apprendimento attraverso l’utilizzo del gioco e di videogiochi, alla
didattica a distanza integrata. Ma spazio anche ai nuovi metodi di insegnamento che partono dall’alunno e dal suo vissuto emotivo: se n’è parlato con Enrico Galiano e all’interno degli incontri sul “metodo Caviardage®” e sul “Diario Visivo”. L’incontro con Martino Negri, ricercatore all’Università degli Studi di Milano Bicocca, ha regalato un ritratto della figura dello scrittore Gianni Rodari. E infine, “Nati per Leggere”, un incontro sull’importanza della lettura a partire dalla prima infanzia e sull’urgenza di sostenere una
cultura accessibile a tutti.
I video degli incontri saranno resi disponibili nei prossimi giorni sul sito nostro sito e sul canale Youtube.

Prosegue invece, fino al 29 novembre, Fa’ la cosa giusta! la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo Editore. Un’edizione speciale online con un ricco programma culturale in versione digitale: appuntamenti in
streaming e webinar per parlare di innovatori sociali, imprenditori virtuosi e buone pratiche che cambiano il mondo. Gli appuntamenti in streaming saranno trasmessi su falacosagiusta.org, sulla pagina facebook e sul canale Youtube di Fa’ la cosa giusta!, mentre i webinar, tutti gratuiti su iscrizione, si svolgeranno sulla piattaforma Zoom.

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