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MILANO

SFIDE – La scuola di tutti
3ª edizione
online dal 14 al 22 novembre 2020

Costruiamo la scuola di domani

Qui la segnalazione di articoli e brevi testi che promuovono positive e propositive considerazioni sulla scuola al tempo del Covid. Pubblicheremo  materiali e proposte di didattica a distanza elaborate considerando come principi orientativi l’insegnare e l’apprendere insieme, l’esperienza diretta, l’interazione e il ragionamento condiviso.


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Aprile 29, 2021 0

INCONTRO ONLINE MERCOLEDÌ 19 MAGGIO, ALLE 18, SUL SITO WWW.ILGRANDETRASLOCO.IT

Un nuovo appuntamento online nella cornice dell’evento Il Grande Trasloco, organizzato da Fa’ la cosa giusta! e Terre di mezzo Editore: “Diventare esploratori del mondo”, con Patrizia Caraveo e Lorella Carimali!

Esplorare vuol dire andare oltre ciò che si conosce: l’esplorazione, in tutte le sue forme, è un riflesso della curiosità umana, che da sempre cerca di rispondere ai nuovi interrogativi che incontra lungo il proprio percorso. Le grandi esplorazioni di oggi guardano allo Spazio, viaggi sempre più lontani alla ricerca di risposte e soluzioni.

Dalla galassie ai banchi di scuola la distanza non è così tanta come si potrebbe immaginare, perché è proprio a scuola che si alimenta la curiosità, quella sana voglia di sapere e conoscere, che se ben allenata si trasforma in una vera e propria attitudine alla vita!

In compagnia di Patrizia Caraveo, astrofisica e dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), e Lorella Carimali, docente di matematica e fisica al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano, unica italiana tra i finalisti del Global Teacher Prize 2018, rifletteremo sull’abitare discipline e terreni ancora inesplorati immaginando come aiutare i più giovani ad essere curiosi viaggiatori di domani.

Vi aspettiamo in diretta mercoledì 19 maggio, ore 18, su ilgrandetrasloco.it

Fa' la cosa giusta!

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Maggio 19, 2021 0

“All’uomo che cambia il pannolino al figlio spesso viene detto ‘guarda che bravo’, se lo fa la donna nessuno ci pensa”: Patrizia Caraveo, astrofisica e dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), ha pubblicato numerosi articoli e libri. La stragrande maggioranza di carattere scientifico, mentre alcuni sono dedicati al tema della parità di genere. È del 2017 il volume “Uomini e donne: stessi diritti?” (Castelvecchi). “L’ho scritto perché non solo mi sta a cuore l’argomento, ma soprattutto perché è necessario parlarne sempre e il più possibile. Altrimenti finisce nel dimenticatoio”. E che ci sia bisogno di parlarne lo dimostra anche il fatto che nel 2020 “anche nel mio settore le donne sono rimaste penalizzate”. Da una ricerca apparsa su Nature Astronomy emerge infatti come ci sia stato un calo delle pubblicazioni scientifiche firmate da astronome italiane, calo che non si è registrato invece tra i colleghi maschi. “Segno che il carico familiare pesa ancora molto sulle donne”.

La parità di genere non è un argomento secondario e investe ancora tutti i settori lavorativi. “Dobbiamo dedicarci un’attenzione quotidiana -aggiunge Patrizia Caraveo-. Quando organizzo panel di discussione, mi preoccupo che ci siano sempre donne e uomini, così che ci siano punti di vista diversi. Rendiamoci conto che quando siamo di fronte a convegni o appuntamenti in cui parlano solo uomini, il problema non è che non esistono donne esperte”. Semmai, sostiene, “dobbiamo rompere l’old boy network‘”, ossia quella sorta di ‘circolo dei vecchi amici’ per il quale gli uomini invitano solo altri uomini e dal quale le donne sono sempre escluse.

Patrizia Caraveo interverrà, insieme a Lorella Carimali, docente di matematica e fisica al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano, unica italiana tra i finalisti del Global Teacher Prize 2018, al prossimo incontro de “Il Grande Trasloco” (mercoledì 19 maggio, ore 18) dal titolo “Diventare esploratori del mondo”. Le grandi esplorazioni di oggi guardano allo Spazio ed è nella scuola che ragazze e ragazzi possono trovare un ambiente che alimenti la loro curiosità, una sana voglia di conoscere. E sono sempre di più le donne che scelgono di intraprendere un percorso di studi scientifici-tecnologici. “Rispetto al passato certamente la situazione è migliorata -sottolinea-. Ma il vero problema sta nel pregiudizio intrinseco nella nostra cultura verso il ruolo delle donne. In modo subdolo da adulti lo trasmettiamo ai bambini. I bambini piccolissimi non hanno percezione della diversità tra donne e uomini, ma è poi l’ambiente educativo in cui crescono che incide. Per questo dico che non bisogna mai abbassare la guardia”. 

Vi aspettiamo mercoledì 19 maggio, alle 18, in diretta sul sito ilgrandetrasloco.it!

Foto di Gerald Bruneau ©Fondazione Bracco

Fa' la cosa giusta!

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Maggio 13, 2021 0

La matematica è il contrario del pregiudizio: è fatta per i curiosi, e quindi per tutti noi. Perché un teorema o una formula mettono in gioco la nostra fantasia e la nostra creatività non meno di un’opera d’arte, e ci consentono di interpretare il mondo con occhi più acuti e mente più aperta. Insomma, capire la matematica è questione d’immaginazione, e di provare a superare la visione comune.

L’equazione della libertà, L. Carimali (Rizzoli, 2020)

Lorella Carimali, insegnante di matematica e fisica al Liceo Vittorio Veneto di Milano, sostiene che “non esistono studenti negati per la matematica”: si tratta di sconfiggere la paura che i ragazzi hanno dell’errore, di vincere la loro convinzione di non essere in grado di affrontare un problema, riponendo in loro fiducia e guidandoli in un percorso di crescita che li porta ad essere responsabili del loro apprendimento. Una didattica, la sua, per problemi, che privilegia Il lavoro a gruppi e il sostegno reciproco tra compagni, e tra docente e studenti, che ha come presupposto una grande fiducia nei ragazzi. Il suo metodo di insegnamento è improntato alla laboratorialità, al confronto tra pari, alla condivisione. La matematica diventa una palestra dove ci si confronta su problemi reali per la cui risoluzione si studiano modelli  e strategie che in un percorso ciclico diventano strumenti per affrontare con successo ulteriori e più complesse situazioni problematiche

Lorella sostiene che l’errore non solo fa capire al docente le difficoltà dello studente, ma può diventare un’opportunità per entrambi e va usato come leva per promuovere nel ragazzo una riflessione profonda sul proprio modo di apprendere. Pioniera dell’insegnamento delle STEM, le discipline scientifiche, combatte gli stereotipi di genere che impediscono alle ragazze di abbracciare gli studi scientifici o  una carriera nel campo della scienza e della tecnologia. Nel suo romanzo “La radice quadrata della vita” sostiene  come nel “mondo dei numeri” si possa trovare la chiave per la propria felicità. La matematica è energia e armonia, e può aiutare a conoscere meglio se stessi, ad affrontare le difficoltà e a realizzare il proprio progetto di vita. Per lei insegnare è impegnarsi nel dare il proprio contributo al miglioramento della società, sentendosi parte di una comunità che con consapevolezza partecipa ad un comune progetto di valorizzazione dei nostri giovani. Obiettivo realizzato!

Lorella Carimali, che nel 2018 è stata in corsa per il Global Teacher Prize, il premio Nobel per l’insegnamento, risultata tra i 50 migliori docenti al mondo, sarà protagonista insieme all’astrofisica Patrizia Caraveo del nostro prossimo appuntamento “Diventare esploratori del mondo”. Come si allena l’immaginazione? E come si può trasmettere ai giovani esploratori di domani la fiducia nel futuro? Appuntamento a mercoledì 19 maggio ore 18 sul sito ilgrandetrasloco.it!

 

Articolo di Aurora Mangiarotti. 

Fa' la cosa giusta!

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Maggio 10, 2021 0

INCONTRO ONLINE LUNEDÌ 17 MAGGIO, ALLE 20, SU FACEBOOK E IL SITO WWW.ILGRANDETRASLOCO.IT

La filosofia è la chiave per salvare il meglio del sapere che abbiamo alle spalle e portare alla luce limiti e slanci del futuro che già ci circonda.

Andrea Colamedici e Maura Gancitano, in arte Tlon, si occupano di divulgazione culturale: il loro campo di gioco è la filosofia! E si spinge molto oltre i classici: il loro è un vero e proprio sguardo sul mondo, che si mette alla prova con la nostra quotidianità, il mondo in cui viviamo, le stesse piazze e strade dove è nata molti secoli fa.

Andrea e Maura hanno fondato una Scuola di Filosofia e Immaginazione, una casa editrice, una libreria teatro e oggi giorno coinvolgono sui social decine di migliaia di persone con i loro contenuti che mescolano la cultura pop a quella accademica, l’attualità alla filosofia.

In che modo la filosofia può aiutarci a capire il mondo e insegnarci la meraviglia?
Andrea e Maura ci introdurranno alla filosofia come metodo di indagine della realtà, capace di portarci oltre confini e pregiudizi e di farci fiorire.

Appuntamento a lunedì 17 maggio alle ore 20!

Fa' la cosa giusta!

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Maggio 5, 2021 0

Questa settimana vi propongo una attività didattica da inserire in un percorso di educazione alla cittadinanza digitale. La proposta è relativa all’area 4 del Digcomp2.1: Sicurezza. Si tratta di un tema molto delicato che investe la nostra privacy e richiede tanta consapevolezza per gestire correttamente i nostri dati personali e quelli di chi ci è vicino. Ogni qualvolta pubblichiamo una foto, ci registriamo in un luogo tramite geolocalizzazione, commentiamo un post, decidiamo di seguire o meno una pagina, un topic, ecc., condizioniamo e alimentiamo la nostra identità digitale. E’ molto importante essere responsabili e avere ben presente che una volta pubblicata una risorsa di qualsiasi tipo, non è più possibile controllarla. L’attività è adatta a studenti di secondaria di primo grado e di biennio di secondo grado. Qui il file della progettazione e, se la ritenete utile, dopo aver aperto il file, potete copiarlo nel vostro Drive dal menù “File-Crea una copia”.

I casi presentati sono tratti dal Corso “Vivi internet al meglio”   redatto da Fondazione Mondo Digitale e Google.

  

 [email protected]

Officine scuola


Aprile 22, 2021 0
INCONTRO ONLINE MARTEDÌ 27 APRILE, ALLE 18, SUL SITO WWW.ILGRANDETRASLOCO.IT

Siamo felici di invitarvi all’incontro online “Abitare la scuola, abitare i confini” realizzato in collaborazione con Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: l’appuntamento è parte del romanzo-evento online “Il Grande Trasloco”, che prova ad immaginare il mondo di domani a partire da cinque ambiti della nostra vita – Nutrire, Abitare, Viaggiare, Curare, Lavorare – intrecciati dal filo rosso della sostenibilità.

Come può il territorio diventare una scuola allargata? E come può la scuola diventare motore di sviluppo per il territorio?

Soprattutto nei contesti più fragili, i maestri capaci di rendere la classe un luogo più affascinante della strada, trasformano i ragazzi e le loro famiglie in attori del cambiamento. Ma non è solo la scuola a dover sconfinare: le comunità – famiglie, associazioni, attività di quartiere, istituzioni – possono e devono farsi “educanti”, offrendo ai ragazzi la possibilità di crescere insieme anche fuori dalla classe, creando occasioni di aggregazione dopo la scuola. È questo l’unico modo per contrastare la povertà educativa, una disuguaglianza che in Italia coinvolge un bambino su tre. 

Il futuro dell’educazione sarà al centro del nostro incontro con Fabio Geda e Marco Rossi-Doria.

Marco Rossi-Doria, due volte sottosegretario all’Istruzione e di recente nominato direttore dell’impresa sociale “Con i Bambini”, è stato il primo “maestro di strada” italiano: nei quartieri difficili di Napoli ha fondato il progetto “Chance – scuola pubblica di seconda occasione”. Fabio Geda, educatore e scrittore, nei suoi libri racconta spesso dell’importanza di trovare un posto nel mondo, mettendo al centro della narrazione i ragazzi e le loro storie di speranza – come in “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Baldini Castoldi Dalai, 2010), emozionante storia vera di Enaiatollah Akbari entrata in tutte le classi d’Italia.

Modera l’incontro il dirigente scolastico Marzio Rivera, uno dei fondatori di SFIDE-La scuola di tutti, il salone della scuola organizzato da Terre di mezzo e Officine Scuola.

Vi aspettiamo in diretta martedì 27 aprile, ore 18, su ilgrandetrasloco.it

Fa' la cosa giusta!

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Aprile 21, 2021 0

Questo post documenta la nostra partecipazione al seminario del 17 aprile scorso, “Valutare anche a distanza” organizzato dall’associazione “La Casa degli insegnanti”, che ha ospitato numerose e interessanti esperienze di valutazione in contesto DAD.

Il nostro intervento dal titolo “Attività interattiva di recupero con Google Moduli per l’autovalutazione”, documenta un’esperienza di recupero di matematica sul tema “Funzioni e trasformazioni”  realizzata in una classe quarta di liceo linguistico. Abbiamo costruito un Google form come test adattivo che mette a disposizione del singolo alunno materiali utili al recupero. Il modulo proposto è in sostanza un learning object che rimanda a una collezione di risorse dal web: lo studente sceglie quelle che ritiene più utili, creando un proprio percorso personalizzato. Vengono proposti video, attività in ambiente di geometria dinamica, pagine di appunti online. Dopo aver navigato nel suo percorso, lo studente deve  affrontare un test con valutazione finale, ma prima può scegliere di svolgere  un test di verifica in autovalutazione, senza punteggio. L’attività è stata proposta durante una lezione sincrona ed i ragazzi hanno potuto ripetere il percorso tutte le volte che vogliono.  La valutazione finale ha avuto carattere formativo.

L’attività proposta è in linea con i principi dell’Universal Design che prevede una molteplicità di rappresentazioni della conoscenza così da fornire agli alunni più vie per accedere ai contenuti e approcci diversificati funzionali alle varie strategie metacognitive.
Punti di forza: l’allievo ha la possibilità di gestire in forma autonoma il proprio percorso, di ripetere l’attività a sua discrezione, di svolgerla senza vincoli spazio-temporali e di scegliere il tipo di media più adatto al proprio stile di apprendimento. L’insegnante può produrre percorsi differenziati per livelli, può monitorare il progresso grazie al tracciamento delle attività.
Il link al Google modulo https://forms.gle/eakM9ZqZhhgdguNS7

Qui la presentazione usata nel seminario

Aurora Mangiarotti [email protected] 

Rosangela Mapelli [email protected]

 

Officine scuola

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Aprile 7, 2021 0

Oggi vi voglio parlare di  un progetto che è stato presentato a Sfide la scuola di tutti nel 2018, ma che è attualissimo: si tratta de “ Il Digital Diorama, Diorami digitali per la LIM” a cura della facoltà di Biologia della Bicocca. Con l’apertura delle scuole il sito https://www.digitaldiorama.unimib.it/en/ offre numerose opportunità ai docenti di realizzare attività interattive e coinvolgenti.

Ma cosa è un diorama? È la riproduzione tridimensionale  di un ambiente con animali, piante o altri elementi, realizzata secondo criteri scientifici: uno strumento usato nei musei sin dalla prima metà dell’Ottocento a fini divulgativi. Nell’era del “Web 2.0”, i diorami diventano interfacce interattive multimediali che consentono l’esplorazione degli ecosistemi geograficamente più lontani, usando ogni tipo di device. A scuola i bambini possono proiettarsi  in esplorazioni interessanti grazie alla presenza di “punti caldi”  ben visibili sullo schermo del pc o della sulla LIM. Il viaggio virtuale può avvenire a diversi livelli: emozionale e  conoscitivo stimolando l’immaginazione e la creatività dello spettatore.

Di seguito un breve video che cattura alcuni momenti della sezione “ Viaggi immaginari” dal diorama del Mar Mediterraneo. La voce fuori campo coinvolge lo spettatore, assegnandogli un ruolo attivo, attraverso domande. 

estratto dal sito https://www.digitaldiorama.unimib.it/en/esplora-2/mare-mediterraneo/

I diorami adottati da questo progetto, oggi, sono quattro: tre provengono dal Museo di Storia Naturale di Milano, uno dal Museo del Mediterraneo di Livorno. Essi sono  destinati a un pubblico eterogeneo, con diversi  livelli di conoscenza delle tematiche ambientali: studenti delle scuole primarie, universitari, turisti e insegnanti.

Un possibile sviluppo dell’attività a scuola:

-la creazione manuale di un diorama scelto dagli alunni. Un esempio al link https://www.wikihow.it/Realizzare-un-Diorama 

– la creazione di un diorama in 3D con il software Tinkercad. Qui un esempio https://www.tinkercad.com/things/iKVLGoBhx8n

[email protected] 

 

Officine scuola

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Marzo 23, 2021 0

Questo post è la continuazione dell’articolo della settimana scorsa.  Presento qui alcune attività per la scuola secondaria di primo e secondo grado che si possono proporre durante le lezioni online  e quindi adatte in questo periodo di DAD.  Le attività proposte sono da svolgersi in modalità sincrona con una jamboard condivisa con gli studenti che possono editarla. La jam deve essere preparata in anticipo e costituita da tante pagine quanti sono gli studenti della classe (ogni studente scrive sulle pagine assegnate e,  se servono più di 20 pagine, si creano più lavagne). Durante l’attività il docente  segue i ragazzi nella loro produzione, li guida se necessario, controlla i tempi e raccoglie evidenze di come lavorano.  L’attività può durare solo una frazione di lezione, per lasciare il tempo al confronto.

1 .Causa ed effetti
La seguente jamboard ha l’obiettivo di consolidare la capacità di riconoscere i possibili effetti dovuti ad una causa specifica e viene  proposta dopo un percorso sui temi ambientali o dell’Agenda 2030. Il primo frame della jam spiega allo studente   come svolgere l’attività.

Causa ed effetti

Nei successivi frames  viene indicata una causa: lo studente deve individuare due effetti e trovare online immagini adatte ad illustrare causa ed effetti. Nell’ultimo frame l’alunno deve indicare sia la causa, sia gli effetti

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

2. Geograficando…in Europa

La jamboard ha lo scopo di avviare o consolidare la ricerca in rete (per es. usando anche il motore della conoscenza Wolfram Alpha)  e fare approfondimenti disciplinari. Tutti hanno le stesse conoscenze di base sugli stati dell’Europa dal punto di vista fisico, politico ed economico:  il compito è approfondire alcuni aspetti  delle tradizioni delle varie nazioni studiate. L’insegnante  chiede agli alunni di effettuare ricerche in rete per scoprire cultura, monumenti, curiosità relativi ad uno stato di loro scelta. Gli studenti iniziano il lavoro in sincrono sotto la supervisione del docente che passa da una pagina all’altra della jam, li supporta nella ricerca e concludono  il compito a casa. Nelle lezioni successive  i ragazzi si confrontano sul lavoro svolto: ogni alunno  presenta il proprio stato in 5 minuti ed il pubblico può fare domande. Questo momento è importante per il docente per osservare l’esposizione e la qualità dei contenuti di chi presenta e la pertinenza delle domande del pubblico. Agli studenti è inoltre richiesto di condividere in un file di classe   links ai siti visionati e le attribuzioni di immagini prese dalla rete.

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

3. Vantaggi e svantaggi della rete
L’insegnante intende trattare il tema dei vantaggi e degli svantaggi  della rete. La jam è proposta come attività “d’innesco”, che precede l’introduzione al tema, aiuta i ragazzi a riflettere e a cercare esempi. L’insegnante, a partire dai contributi degli alunni, avvia un percorso di riflessione e di approfondimento su tematiche quali privacy e traccia digitale

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

4. Una jamboard di check in
L’insegnante potrebbe iniziare la lezione con la seguente “jamboard di accoglienza” per stimolare il senso dello stare insieme e  la partecipazione alla lezione. La jamboard è preparata con tante note adesive azzurre quanti sono gli studenti 

I ragazzi devono aprire una nota, scrivere il proprio nome e cambiare il colore della nota adesiva in base a come si sentono in quel momento. Di seguito, il risultato dell’attività prima dell’inizio di un corso di formazione per docenti

 

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

5. Ero solito pensare, ora penso….
Le seguente jamboard può essere proposta dopo percorsi che tendono a rimuovere pregiudizi e misconcezioni. Per esempio l’insegnante ha trattato il calcolo delle probabilità e, a proposito del gioco del lotto, ha fatto riflettere sulla credenza erronea (ma molto diffusa) che se un numero ritarda, la sua probabilità di essere estratto in una estrazione successiva aumenta. La seguente jam riguarda il tema di cittadinanza “la traccia digitale”; gli studenti non sono spesso consapevoli delle tracce che lasciano in rete ed un momento di presa di consapevolezza è importante.  La riflessione aiuta gli studenti a connettersi alla loro conoscenza precedente, ad esplorare come è cambiato il loro modo di pensare. Si tratta di un esempio di  Thinking routine, ossia di una tecnica per rendere il proprio pensiero visibile.

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

6. Un lavoro a coppie

Dopo aver assegnato un dato argomento in modalità capovolta, l’insegnante durante una lezione sincrona propone un confronto a coppie sull’argomento e chiede  una sintesi sulla seguente jamboard. Anche in questa attività il numero di pagine della jamboard deve corrispondere al numero di coppie che lavorano; il compito del docente è sempre quello di supervisionare e raccogliere evidenze. I ragazzi possono utilizzare il cellulare per comunicare tra loro mentre svolgono l’attività

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

7. Poesia, quanto mi ispiri

Questa attività è da svolgere  dopo un percorso sulla poesia: sempre in sincrono si dà un tempo per  scegliere una poesia tra quelle studiate, trascriverla sulla jamboard ed estrarre le parole chiave, creando una nuvola di parole. L’attività va completata a casa con  la lettura della poesia e l’invio sulla jam dell’audio tramite QRcode.  

Un esempio di compito completato

Qui il link per scaricare una copia della jamboard

Numerosissime, quindi  sono le attività che si possono creare con questo semplice ed elementare, ma potente applicativo. Spero che questi esempi siano di ispirazione. Se realizzate jam di questo tipo, che richiedono una interazione o collaborazione fra studenti, pubblicatele sui social di Sfide.  

Tanti spunti li ho presi dal sito di Mrs Spark https://www.mrspark.org/

A presto

Aurora

[email protected] 

Officine scuola

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Marzo 16, 2021 0

Lo scorso giugno ho pubbblicato sul sito di Sfide un articolo in cui documentavo esperienze di interazione e collaborazione in sincrono con la jamboard. Le attività hanno preso forma nell’ambito dei laboratori formativi con docenti neoassunti, i quali hanno poi replicato nelle loro classi, dall’infanzia al secondo ciclo, creando una ricca varietà di esempi e di situazioni che ho descritto nell’articolo.
I feedback in relazione allo strumento e alle strategie d’uso sono stati tutti positivi, ma permanevano due criticità:
-a livello di interazione: il bambino che manipola gli oggetti sulla lavagna può facilmente cancellarli
-a livello collaborativo: se si opera in gruppo sulla stessa lavagna a distanza, il docente non riconosce chi fa cosa in quanto non è identificabile l’account di chi scrive.
Nell’autunno Google ha implementato l’aggiunta di sfondi personalizzati, limitando così i problemi di cancellazione (quelli di identificazione permangono tutt’ora). Ciò mi ha dato ulteriori stimoli per la ricerca in rete di esperienze e per lo studio di ambiti di applicazione più vari.
Ritengo che la jamboard si confermi una valida app per l’interazione sincrona: l’interattività consiste nel fatto che sulla lavagna l’alunno trascina  oggetti  o inserisce elementi  (testo, immagini, forme, disegni) seguendo le indicazioni date in forma chiara e univoca dal docente.

In una stessa jamboard possono essere duplicate fino a 20 slides: il docente  assegna  una slide ad ogni alunno, mantiene il controllo del file e supervisiona  il lavoro dei singoli stimolando le loro osservazioni, chiedendo di giustificare le scelte.

Nella parte superiore si presenta la  barra dei frame. Con un clic si espande e, si può

vedere la miniatura della jamboard. Da dai tre puntini nell’angolo in alto a desta è possibile creare le copie


Un altro potenziale della jamboard  è la condivisione: gli alunni possono condividere l’immagine del prodotto realizzato in un altro ambiente  sulla stessa lavagna, possono vedere i lavori dei compagni, arricchire le proprie esperienze di apprendimento: in tal modo si ristabilisce, anche se in  forma più debole,  una relazione all’interno della classe.

Di seguito alcuni esempi di attività con la jamboard per l’infanzia e la primaria. In un un successivo articolo alcune proposte per la secondaria. Obiettivi da perseguire con le attività proposte sono:
-conoscenze e capacità in vari campi di esperienza [scuola infanzia]
-competenze di lettura e comprensione del testo [scuola primaria]
-abilità in aree disciplinari specifiche
-capacità di problem solving
-competenze trasversali (interagire con il docente o con i compagni)
-competenze digitali
1. Infanzia: ambienti e animali, attività di associazione;  il seguente link genera una copia della jam 

2.Infanzia: lo spazio, attività su alcuni concetti topologici;  il seguente link genera una copia della jam 

3. Frazione e frazione complementare: l’alunno riconosce la frazione e ricostruisce sul quadrato  la frazione complementare, trascinando le unità frazionarie. Infine scrive entrambe le frazioni; il link  per la copia della jam

4. Domande e risposte: l’alunno associa ciascuna domanda alla relativa risposta. Qui il link  per la copia della jam

5.  Una situazione problema con soluzione aperta:  ci sono più soluzioni possibili, nel rispetto del vincolo. L’attività si conclude con la discussione di classe. Qui il link  per la copia della jam

6.  La lettura e la comprensione del testo: l’alunno legge autonomamente il testo, sottolinea i fatti chiave in giallo ed evidenzia in verde le parole che non conosce. Infine scrive tre fatti che ricava dal testo Qui il link  per la copia della jam

Di seguito un tutorial per creare una jamboard interattiva

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