Come insegnante ogni giorno è una sfida entrare in aula, non solo perché può succedere di tutto, dalla meraviglia che i bambini possono donarci al problema emotivo che ci può travolgere. Essere di nuovo a “Sfide – la scuola di tutti” mi permetterà di raccontarmi, di condividere con altre persone della scuola la mia quotidianità di insegnante un po’ fuori dalla norma: nera e con disabilità.
Porterò con me le strategie, le idee e il mio modo di approcciarmi alle attività didattiche. Racconterò cosa vuol dire portare la propria storia e il proprio corpo in classe e cosa significa per i bambini e le bambine vedersi riconosciuti in una storia simile alla loro. Aiuterò i partecipanti a comprendere come le nostre identità attraversano la didattica quotidiana, come il linguaggio può essere corretto insieme per oltrepassare pregiudizi e stereotipi inconsci.
Insieme scopriremo se i bambini si sentono rappresentati dai testi scolastici e quali libri portare in aula affinché questo racconto possa riempire i vuoti lasciati dai libri di testo. Mi aspetto una sincera condivisione, uno scambio equo e onesto di attività, un arricchimento reciproco e ascolto.
Quest’anno ho cambiato plesso e classe. Una classe già avviata dove sono entrata in punta di piedi, proprio perché il mio corpo era qualcosa di nuovo per loro. Il bambino più vivace del gruppo, un giorno mi ha ringraziato dicendomi che l’avevo salvato. Mi sono stupita. “Mi hai liberato perché non mi obblighi a scrivere in corsivo!”, e mi ha abbracciato. In quel momento ho capito quanta sofferenza aveva provato e mi sono sentita felice perché lui era finalmente più leggero e sereno.
A volte basta poco per alleggerire la quotidianità scolastica e creare fiducia. Io inizio la lezione del mattino con la musica e una filastrocca che introduce la lettura ad alta voce del nostro libro, che in questi giorni è “I cuscini magici” di Evghenios Trivizàs (CameloZampa). La magia che nasce in quel momento – gli occhi puntati su di me e sul libro, la curiosità di scoprire cosa succederà tra quelle pagine, il dialogo che scaturirà dopo – è tutto quello che una maestra desidera.
SE AD ASCOLTARE TU SEI PRONTO,
ORA TI LEGGO UN BEL RACCONTO.
OGNI STORIA E’ UNA MAGIA,
SE TU PARLI VOLA VIA.
SE IN SILENZIO ASCOLTERAI
TANTO TANTO TI DIVERTIRAI!
Rahma Nur, insegnante, scrittrice e formatrice