I gruppi classe, in genere, sono costituiti da allievi caratterizzati da una pluralità di bisogni formativi e profili personali, i quali vanno fatti emergere per essere riconosciuti e rispettati.

In particolare i profili linguistici. Ogni lingua madre è un serbatoio di immagini, di convenzioni, di codici. A volte i contenuti e le forme dei messaggi linguistici della L2 da parte dei nuovi arrivati vengono semplicemente accolti in modo passivo e acritico per ragioni funzionali alla sopravvivenza: sapere utilizzare in uno scambio comunicativo numeri, quantità, costi, orari… compilare un semplice modulo con i propri dati anagrafici … In questa prospettiva di funzionalità “spicciola” si apprende la Lingua delle comunicazioni ordinarie, ma queste, in fondo, si possono acquisire anche per altre vie. Tuttavia a scuola c’è un di più: lo scambio comunicativo è intrecciato ad elementi culturali che connotano le relazioni. Esso avviene nell’incontro, nella presenza, nella condivisione di messaggi che passano anche attraverso i corpi, l’empatia, la semiotica di gesti carichi di affettività.

L’invito implicito che faccio agli allievi attraverso le proposte didattiche che illustrerò nel workshop in programma a SFIDE è di creare le basi per lanciare un ponte di comunicazione tra il proprio ambiente (linguistico- culturale) di riferimento e il qui, questo luogo, questa città, questo quartiere, questa scuola.

I contesti dove si sono prodotte le esperienze didattiche di cui presenterò alcuni esiti sono alcune classi del CPIA di Roma, dove lavoro da circa 17 anni, composte da giovani adulti parlanti le più diverse lingue, in un’ottica di didattica cooperativa,  che fa di un efficace lavoro sulla Lingua il fattore determinante per l’integrazione tra persone di diverse provenienze culturali e linguistiche.

Graziella Conte, Movimento di Cooperazione Educativa

Se vi è stato di ispirazione questo contenuto, venite ad approfondire con Graziella Conte che condurrà il workshop in programma a SFIDE il 23 marzo alle 18:00, “Classi multilingue: rivisitare parole e connettere culture”. Destinatari: docenti dei CPIA e di tutti gli ordini e gradi scolastici. Operatori dei servizi. Volontari, mondo dell’associazionismo.