Lo scorso giugno ho pubbblicato sul sito di Sfide un articolo in cui documentavo esperienze di interazione e collaborazione in sincrono con la jamboard. Le attività hanno preso forma nell’ambito dei laboratori formativi con docenti neoassunti, i quali hanno poi replicato nelle loro classi, dall’infanzia al secondo ciclo, creando una ricca varietà di esempi e di situazioni che ho descritto nell’articolo.
I feedback in relazione allo strumento e alle strategie d’uso sono stati tutti positivi, ma permanevano due criticità:
-a livello di interazione: il bambino che manipola gli oggetti sulla lavagna può facilmente cancellarli
-a livello collaborativo: se si opera in gruppo sulla stessa lavagna a distanza, il docente non riconosce chi fa cosa in quanto non è identificabile l’account di chi scrive.
Nell’autunno Google ha implementato l’aggiunta di sfondi personalizzati, limitando così i problemi di cancellazione (quelli di identificazione permangono tutt’ora). Ciò mi ha dato ulteriori stimoli per la ricerca in rete di esperienze e per lo studio di ambiti di applicazione più vari.
Ritengo che la jamboard si confermi una valida app per l’interazione sincrona: l’interattività consiste nel fatto che sulla lavagna l’alunno trascina  oggetti  o inserisce elementi  (testo, immagini, forme, disegni) seguendo le indicazioni date in forma chiara e univoca dal docente.

In una stessa jamboard possono essere duplicate fino a 20 slides: il docente  assegna  una slide ad ogni alunno, mantiene il controllo del file e supervisiona  il lavoro dei singoli stimolando le loro osservazioni, chiedendo di giustificare le scelte.

Nella parte superiore si presenta la  barra dei frame. Con un clic si espande e, si può

vedere la miniatura della jamboard. Da dai tre puntini nell’angolo in alto a desta è possibile creare le copie


Un altro potenziale della jamboard  è la condivisione: gli alunni possono condividere l’immagine del prodotto realizzato in un altro ambiente  sulla stessa lavagna, possono vedere i lavori dei compagni, arricchire le proprie esperienze di apprendimento: in tal modo si ristabilisce, anche se in  forma più debole,  una relazione all’interno della classe.

Di seguito alcuni esempi di attività con la jamboard per l’infanzia e la primaria. In un un successivo articolo alcune proposte per la secondaria. Obiettivi da perseguire con le attività proposte sono:
-conoscenze e capacità in vari campi di esperienza [scuola infanzia]
-competenze di lettura e comprensione del testo [scuola primaria]
-abilità in aree disciplinari specifiche
-capacità di problem solving
-competenze trasversali (interagire con il docente o con i compagni)
-competenze digitali
1. Infanzia: ambienti e animali, attività di associazione;  il seguente link genera una copia della jam 

2.Infanzia: lo spazio, attività su alcuni concetti topologici;  il seguente link genera una copia della jam 

3. Frazione e frazione complementare: l’alunno riconosce la frazione e ricostruisce sul quadrato  la frazione complementare, trascinando le unità frazionarie. Infine scrive entrambe le frazioni; il link  per la copia della jam

4. Domande e risposte: l’alunno associa ciascuna domanda alla relativa risposta. Qui il link  per la copia della jam

5.  Una situazione problema con soluzione aperta:  ci sono più soluzioni possibili, nel rispetto del vincolo. L’attività si conclude con la discussione di classe. Qui il link  per la copia della jam

6.  La lettura e la comprensione del testo: l’alunno legge autonomamente il testo, sottolinea i fatti chiave in giallo ed evidenzia in verde le parole che non conosce. Infine scrive tre fatti che ricava dal testo Qui il link  per la copia della jam

Di seguito un tutorial per creare una jamboard interattiva

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