La nona edizione di Sfide – La scuola di tutti si è interrogata sugli spazi di libertà e autonomia che i docenti potranno abitare nel prossimo anno scolastico, una volta che le Nuove Indicazioni Nazionali entreranno ufficialmente in vigore. Non poteva che essere questa la trama di fondo: la voce degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e del mondo accademico ha bisogno di trovare uno spazio e un tempo per orientare lo sguardo di fronte alla complessità del reale, e Sfide si propone di esserlo.

Ogni volta che semplifichiamo, guardando la realtà delle nostre classi da un unico punto di vista, corriamo il rischio di lasciarci sfuggire il senso della nostra presenza in quelle aule.
È nelle pieghe del tempo che manca, negli angoli bui dove il dolore è nascosto in piena vista, che si annidano gli stereotipi, l’invisibilità, i disturbi nell’apprendimento, le fragilità emotive. Di ragazzi e adulti.
Tutto ciò che, per la comunità scolastica tutta, dobbiamo saper riconoscere oggi, senza trasformare la complessità in complicazione.

Per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, è più naturale abitare incertezze, porosità, ambiguità e tutte quelle cose liminali che gli adulti faticano a sopportare. Ma è nell’instabilità che cresce la nostra percezione del possibile.
Scrive così Mac Barnett, celebre autore di libri per bambini, nel suo saggio “La porta segreta”.

Ci siamo dati appuntamento, allora, per orientare insieme il nostro sguardo e cercare ancora una volta nuovi equilibri, capaci di rendere questa complessità “generativa”: scopri il programma della nona edizione di Sfide – la scuola di tutti, dal 13 al 15 marzo 2026 a Milano!