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MILANO

SFIDE – La scuola di tutti
3ª edizione
Rinviata a data da destinarsi

Costruiamo la scuola di domani

Informazioni e aggiornamenti sulle novità normative, gli eventi e i dibattiti interessanti



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Marzo 9, 2020 1

L’emergenza Coronavirus ha innescato una straordinaria reazione delle scuole e in particolare degli insegnanti, che hanno subito iniziato a sperimentare nuove modalità di comunicazione e formazione a distanza dei propri alunni.

L’Istituto Comprensivo di Viguzzolo è collocato in un vasto areale di tipo collinare, nella parte meridionale della provincia di Alessandria, ed è costituito da 13 plessi, frequentati da bambini provenienti da 20 diversi comuni; un contesto prevalentemente “marginale”, dove spesso gli unici contatti tra coetanei sono quelli che avvengono all’interno delle aule scolastiche.

Per l’Istituto  l’imperativo è subito stato quello di ristabilire un contatto visivo con i bambini, farli in qualche modo “ritornare a scuola”; questa missione ha visto adoperarsi tutti i docenti, che si sono cimentati con gli strumenti che la scuola ha cercato di mettere al loro disposizione; le più veloci sono state le insegnanti della scuola dell’Infanzia, che nel giro di pochi giorni hanno allestito una sorta di Web Tv, sotto forma di streaming Youtube  i cui link venivano comunicati alle famiglie attraverso i canali Telegram dei diversi plessi.

La reazione delle famiglie e dei bambini è stata estremamente positiva; il prossimo passo, a cui si sta lavorando in questi giorni, è quello di pubblicare un palinsesto settimanale delle trasmissioni.

Ecco alcuni dei primi video creati dalle docenti della scuola dell’infanzia:

Officine scuola


Marzo 5, 2020 0

Vi segnalo un sito creato da Google  “Arts & culture”,
https://artsandculture.google.com/ molto interessante per percorsi didattici trasversali, ispirati all’arte. Cliccando sul menù a sinistra (le tre lineette nere) e selezionando “Collezioni”, possiamo esplorare Musei di tutto il mondo e trovare fonte di ispirazione  per superare questi momenti di incertezza.
Le immagini hanno una definizione così alta che possiamo zoomare tantissimo per cogliere fin nei minimi particolari le caratteristiche di un’opera
Fate una prova al link https://artsandculture.google.com/asset/madonna-of-the-goldfinch-raffaello-sanzio/oAFhnMjj7HippQ dove potrete ammirare un quadro di Raffaello. Qui anche una presentazione di Google arts & culture.
Perchè  non far seguire all’attività di esplorazione di un’opera, un’attività creativa con DeepDream (https://deepdreamgenerator.com/)?

Deep Dream è un esperimento di intelligenza artificiale creato da Google e si basa su un codice in grado di identificare nelle immagini alcuni pattern, replicandoli all’infinito.

Io ho provato con la foto del mio micio: di seguito l’originale e quella modificata

La webapp libera davvero la vostra creatività

Officine scuola

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Marzo 3, 2020 0

INDIRE ha realizzato una Rete di solidarietà delle Piccole Scuole con l’obiettivo di creare momenti di peer learning coordinati da docenti, dirigenti scolastici, referenti dell’USR, colleghi dell’Indire ed esperti del settore. Il Movimento delle Piccole Scuole si avvarrà della disponibilità di tutti questi colleghi che hanno esperienza di didattica a distanza per condividere esperienze e modalità di fare scuola in rete al fine di sostenere tutti quegli insegnanti che operano nelle scuole che hanno sospeso la didattica a causa dell’emergenza e che intendono organizzare per i loro studenti attività formative o di socializzazione a distanza.  E’ stato predisposto un Calendario di webinar, aperti a tutta la comunità, a partire dal 3 marzo; essi  toccheranno varie tematiche, dalle modalità di gestire il setting scolastico a casa, alle tecnologie a supporto della collaborazione di gruppo, con casi pratici che le scuole mettono a disposizione.

Docenti, Dirigenti, Referenti scolastici territoriali e genitori potranno accedere ai webinar da questo link: http://piccolescuole.indire.it/formazione/webinar/

Per comunicazioni e richieste dirette utilizzare  l’indirizzo   [email protected] 

Per allargare il Movimento, le iscrizioni si effettuano al link https://piccolescuole.indire.it/il-progetto/aderisci/

Officine scuola

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Febbraio 28, 2020 0

La collega Stefania Bassi, membro dell’equipe formativa territoriale del Lazio che avrebbe dovuto presentare un laboratorio su Gianni Rodari a Sfide2020, ci segnala un’interessante iniziativa per ricordare l’autore de “La grammatica della fantasia” :  un gioco social organizzato proprio dall’equipe formativa del Lazio.

Per tutto il Mese della Sicurezza in Rete, a partire dall’11 febbraio, giorno in cui si celebra il Safer Internet Day, e fino all’11 marzo, l’Equipe Territoriale Formativa del Lazio apre le iscrizioni per #RodariSocial, proponendo un’esperienza di social reading dedicata a tutte le scuole, in particolare quelle del primo ciclo.

Per partecipare basta inviare una mail a [email protected] e ricevere così tutte le indicazioni ed i materiali (come il paper tweet)!

Si giocherà a partire dall’11 marzo, per circa un mese, fino all’8 aprile.
Secondo il calendario di lettura, indicato di seguito, le classi partecipanti leggeranno diversi testi tratti da alcuni capolavori di Rodari, per poi produrre dei brevi messaggi e proseguire idealmente -e fantasticamente- storie e filastrocche.
Per maggiori info https://www.scuoladigitalelazio.it/index.php/mese-della-sicurezza-in-rete

 

Officine scuola

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Febbraio 12, 2020 0

Il 7 Marzo dalle 11.30 alle 13.00 Sfide la scuola di tutti ospiterà un incontro sul tema “I valori della scuola” . Interverranno Milena Santerini Ordinario di Pedagogia generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Università Cattolica del Sacro Cuore. Deputata della XVII legislatura, ora Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, Lella Carimali Docente di matematica e fisica del liceo Vittorio Veneto, Milano. Scrittrice, unica italiana tra i finalisti del Global Teacher Prize, Andrea Gentili Ricercatore in Economia Politica e docente di Economia della Conoscenza per l’Università degli Studi Internazionali di Roma, Agostino Frigerio già dirigente scolastico, formatore e docente a contratto presso l’Università Milano Bicocca, collabora con la Fondazione C.M.Martini e con l’Università Cattolica per un progetto in Medio Oriente, modera  Massimo Cirri  Conduttore di Caterpillar di Radio 2.

La seguente riflessione è a cura del Dott. Agostino Frigerio che ha coordinato  l’organizzazione del convegno

Perché centrare un incontro sui “valori” della scuola? Per due sostanziali ragioni.

Certo perché vorremmo evitare i soliti cahiers des doleances e focalizzare l’attenzione sulle energie positive che la scuola raccoglie e diffonde, rendendo in ciò ragione anche a tutti quegli insegnanti che credono profondamente nel loro operare con i ragazzi. Ma anche perché il termine “valore” richiama il senso dell’operare: valore è quel che coagula, orienta, raccoglie e soprattutto distribuisce, diffonde, mette a disposizione, restituisce con qualcosa in più. Siamo convinti che la scuola sia un valore in quanto capace di tenere insieme esperienze e discorsi sul funzionamento delle cose e quelli sul loro senso.  Lo “spirito di geometria” e la sensibilità per l’umano. In questo contesto, in cui sono cambiati i modi dell’apprendere, una scuola per la conoscenza e la convivenza, una scuola per includere e unire ha nuove risorse a disposizione. Sfide le ha sintetizzate così:

insegnare e apprendere insieme, il territorio e la cittadinanza, i libri e la libertà.

Riteniamo siano i valori centrali della scuola per un Paese democratico, alcune delle sue aspirazioni fondanti che desideriamo mettere in luce attraverso questo convegno e le numerose testimonianze, le diverse esperienze che stiamo presentando nei seminari, nei laboratori, negli ateliers. Certo il nostro sistema scolastico partecipa della crisi di molti altri sistemi, come giudicano diversi esperti: vive crisi di identità e di senso, non riesce ad essere efficace e nel contempo a raggiungere risultati di equità. Eppure conserva e rigenera conoscenze e relazioni, essenziali per la vita dei singoli e della società. Noi riteniamo che la scuola esprima già “valori” che le migliori esperienze consegnano al Paese, e che si tratta di esperienze che si incontrano tanto nei licei più esigenti e prestigiosi delle grandi città quanto in sconosciute scuole di periferia e di provincia. La scuola esprime valori nel suo essere occasione di apprendimenti significativi per i ragazzi, quegli apprendimenti che aprono la ricerca e non la chiudono, quegli apprendimenti che durano, che promuovono altre conoscenze, che riconoscono la solidarietà delle discipline (Morin, 2004), che accolgono volentieri il contributo che può offrire il gruppo degli insegnanti e quello degli studenti alle competenze, alla formazione di ciascuno. Imparare insieme, insegnare insieme.

In genere per individuare il valore dell’istruzione si fa riferimento alle scuole di eccellenza, soprattutto a livello secondario e universitario. Bene, se andiamo a vedere da vicino queste esperienze, troviamo che si tratta di scuole che sono in grado di offrire occasioni diversificate per convivere, per pensare, per pensare insieme, scuole aperte al territorio, ai diversi linguaggi.

E’ anche la storia della scuola a parlare dei suoi valori. La scuola italiana da quarant’anni ha fatto la scelta dell’inclusione degli allievi con diverse abilità. Ha fatto la scelta della pluralità culturale: e questo pensando non solo ai nuovi italiani, alle prime o seconde generazioni, ma anche ai ragazzi italiani che sono già di per sé portatori di conoscenze e atteggiamenti molto diversificati, di identità plurime e di appartenenze varie. Una scuola che include e una scuola che unisce.  Ma la scuola (così una recente ricerca francese curata da Bernard Lahire: “Enfances de classe” ) rappresenta anche il più importante fattore di stabilizzazione per una infanzia e un’adolescenza che vivono almeno in parte in condizione di precarietà e disequilibrio. Una scelta di qualità – così noi pensiamo – è quella che sa partire, e non prescindere, dalle diversità e in particolare dalle situazioni di fragilità e di debolezza, vero terreno di sfida. Da qui sorge l’esigenza di un cambiamento nei modi di insegnare, un ampliamento del repertorio didattico, la socializzazione delle pratiche di insegnamento e il costante confronto sui contesti di apprendimento.

Un appunto riguardo l’insegnare insieme. La collegialità è una dimensione centrale della professionalità docente da numerosi decenni. Sulla base di alcuni dati che abbiamo raccolto attraverso una piccola indagine svolta a dicembre scorso da Sfide, sembrano emergere al riguardo aspetti di incertezza. Mentre da un lato si considera tratto essenziale del lavoro docente la collaborazione con i colleghi per instaurare nella scuola un clima favorevole agli studenti; d’altro canto la collegialità viene considerata più come supporto nelle situazioni problematiche che come vero e proprio contesto comune di confronto, riflessione e azione. La scelta delle strategie didattiche per esempio è considerata più una incombenza personale di ciascun insegnante che un compito del gruppo docente. Stanchezza per un sovraccarico di compiti e responsabilità?

Vi è del resto un numero di studenti “deboli”, per i quali la scuola non sa bene come muoversi: e questo vale – certo con numeri diversi – per le medie, per i licei, per gli istituti tecnici e professionali. Ed ecco che l’indagine della Fondazione Agnelli dello scorso anno ci consegna un criterio di grande importanza per valutare le performances delle scuole: l’eccellenza di una scuola non è data solo dai risultati dei suoi allievi migliori, ma dalla capacità di tenere insieme l’eccellenza e la tutela. Se non abbandona studenti lungo la strada, la scuola è migliore (sono i numeri a dirlo).

Crediamo infine di individuare una linea strategica generale in grado di favorire l’eccellenza formativa lungo quei percorsi che cercano di coniugare il sapere e il saper fare, l’apprendere e il convivere, la qualità degli apprendimenti degli studenti insieme alla qualità dell’inclusione sociale. Insegnare insieme, apprendere insieme. La solidarietà tra i saperi, la nuova frontiera dell’epistemologia, può avvenire senza richiamare la “solidarietà” tra chi insegna e tra chi apprende? Senza un dialogo tra linguaggi, il libro e nuove forme di comunicazione?

Ora, noi vorremmo sottoporre a un contraddittorio questi nostri pensieri, queste considerazioni. Un confronto con tre ambiti dell’essere scuola che sono rappresentati dalle pratiche didattiche, perché la scuola alla fine è “fare scuola”; dalla ricerca educativa, perché l’essere in ricerca a scuola rappresenta una dimensione dell’insegnare – rigore metodologico, esplorazione dei contesti, controllo dei risultati – che può arricchire le pratiche e anche offrire temi, dati, contributi alla riflessione sulla scuola. Ed infine, la riflessione pedagogica come ambito di pensiero che offre prospettive e restituisce riflessioni alla ricerca e alle pratiche d’insegnamento.

Bene, sottoponiamo agli esperti che partecipano a questo convegno le ipotesi che abbiamo enunciato per metterle alla prova della ricerca educativa, della riflessione pedagogica e delle esperienze più significative di insegnamento realizzatesi nel nostro Paese.

iscrizioni

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Dicembre 16, 2019 0

6-7-8 Marzo 2020, segnatevi queste date in agenda,  perché a Fieramilanocity si terrà la terza edizione di Sfide-La scuola di tutti. 

Il salone dedicato alla scuola è all’interno di  Fa’ la cosa giusta! (https://falacosagiusta.org ) la principale fiera italiana sugli stili di vita sostenibili.

Tre giornate completamente  dedicate ai protagonisti della scuola: studenti,  docenti, dirigenti, famiglie, ma anche aziende e istituzioni. Una ricca proposta di  laboratori per le classi, seminari e workshop per docenti, aperti anche a tutti coloro che vogliono conoscere le esperienze più innovative che si stanno realizzando nelle nostre  scuole. I relatori sono esperti, formatori, educatori, docenti che la scuola la vivono tutti i giorni e professionisti che mettono le loro competenze a servizio dei nostri giovani.

Come nei due anni precedenti, le tematiche dell’innovazione didattica, delle metodologie, delle Tic, della robotica e dell’inclusione, avranno ampio spazio, ma i focus di Sfide 2020 saranno:

  • Insegnare con gli altri
  • Imparare con gli altri
  • Scuola – territorio – cittadinanza
  • Libri e libertà in cui si porteranno  esperienze nazionali di collaborazione tra scuole e biblioteche comunali, o di quartiere,  e anche tra biblioteche scolastiche e quartieri, mostrando come le une sono una risorsa per le altre

L’edizione 2020 proporrà anche convegni, tavole rotonde aperte a tutti e uno spazio DS pensato per i Dirigenti Scolastici.  

Siamo Terre di mezzo e Officine scuola e stiamo lavorando per offrirvi una formazione qualificata,  certificata e gratuita, riconosciuta come formazione in servizio. 

Aspettando Sfide 2020, troverete  anticipazioni, spunti didattici, news su  www.sfide-lascuoladitutti.it/ e sui nostri canali social!   

Sono aperte le iscrizioni al sito https://www.sfide-lascuoladitutti.it/programma-2020/

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Ottobre 6, 2019 0
Una giornata di studi “#NO FAKE – COMPETENZE DIGITALI PER UNA CULTURA DEMOCRATICA  – NUOVI STRUMENTI PER NUOVE SFIDE“, organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali in collaborazione con il Centro Educazione Media (CEM), in data mercoledì, 16 ottobre 2019, a partire dalle ore 10.00.
 
La giornata di studi, rivolta a studiosi, insegnanti, educatori e studenti si svolge all’interno della Settimana della Sociologia e del progetto europeo “Digital Resistance” ed è dedicata al problema della disinformazione online e alle strategie e competenze necessarie per fronteggiare il fenomeno in contesti didattici e formativi. 
La partecipazione è gratuita, ma  è richiesta la registrazione per motivi organizzativi attraverso l’apposito modulo (link diretto: tinyurl.com/nofakeunipv). Per le persone che lo desiderano, è previsto un attestato di partecipazione all’evento formativo. E’ possibile partecipare anche solo alla mattina o ai workshop del pomeriggio. 

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