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MILANO

SFIDE – La scuola di tutti
4a edizione
ottobre 2021

Costruiamo la scuola di domani

Qui la segnalazione di articoli e brevi testi che promuovono positive e propositive considerazioni sulla scuola al tempo del Covid. Pubblicheremo  materiali e proposte di didattica a distanza elaborate considerando come principi orientativi l’insegnare e l’apprendere insieme, l’esperienza diretta, l’interazione e il ragionamento condiviso.


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Settembre 9, 2021 0

Internet permette a tutti i frequentatori del web di esprimersi liberamente e senza freni, portando più protagonismo, più notizie: il fenomeno si manifesta attraverso un uso massiccio dei social e si caratterizza per mancanza di controlli sulla qualità e attendibilità delle informazioni in rete e per la scarsa consapevolezza delle conseguenze di tali comportamenti.
E i rischi di allontanarsi dalla realtà aumentano per i più giovani in quanto non sono in possesso di adeguati strumenti per orientarsi tra le varie fonti e neppure sono in grado di distinguere tra notizie affidabili e inaffidabili, ossia le fake news.
Possiamo distinguere tre tipi di informazione scorretta:
la disinformazione: consiste nella creazione di contenuti intenzionalmente falsi con l’obiettivo di causare un danno a una persona, a un gruppo (per es., dei propri avversari politici, dei propri nemici in un conflitto bellico, e sim.)
la misinformazione: è contenuto condiviso da una persona che non è consapevole che la notizia che pubblica è falsa o ingannevole. Tale comportamento è frequente sui social network, in quanto spesso le persone che diffondono informazioni false sono convinte di aiutare la loro cerchia di contatti.
la malinformazione è un’informazione vera, condivisa con l’obiettivo di causare un danno. Un esempio è l’hackeraggio da parte di agenti russi delle email di Hillary Clinton, durante la campagna elettorale del 2016, allo scopo di danneggiarne la reputazione.
Anche le bufale in ambito scientifico sono molto diffuse: smontarle, come sostiene Luca Perri, è più complicato in quanto esse hanno il vantaggio di essere concise e accattivanti. Per combatterle è necessario non catalogare le persone che credono alle bufale come sciocche, evitando la polarizzazione (pro scienza – contro la scienza) e ricercando un dialogo costruttivo per instillare fiducia nella scienza.
Si tratta di scardinare i “bias cognitivi” ossia quei meccanismi mentali che ci fanno credere alle fake news e di sviluppare un atteggiamento critico nei confronti dell’informazione.
Per conoscere meglio e tenere sotto controllo la diffusione delle fake news, è entrato in funzione l’Osservatorio europeo dei mezzi d’informazione digitali (EDMO), volto all’identificazione e al contrasto delle fake-news; Edmo si occupa di studiare le tecniche e i metodi utilizzati nella disinformazione online attraverso ricerche mirate. Gli utenti possono accedere alla piattaforma Edmo per attività di fact checking e collaborazione con altri utenti. Esiste anche un piano d’azione che l’Europa ha definito per contrastare la disinformazione
Ma combattere le fake news cercando di smascherarle, non è sufficiente, bisogna agire sull’educazione e sulla formazione.
La scuola ha un importante ruolo nel promuovere una mentalità critica, comportamenti responsabili e la cultura del rispetto. Il Digcomp è il quadro di riferimento per le competenze digitali dei cittadini europei ed è lo strumento che guida noi docenti nel progettare percorsi mirati in tema di educazione alla cittadinanza digitale.

Di seguito sono riportate alcune regole che dovremmo seguire nelle nostre ricerche in rete:
– controllare l’indirizzo del sito
– accertare la presenza del “Chi siamo”, in quanto un sito affidabile dichiara sempre chi lo gestisce
– porre attenzione all’aggiornamento del sito: un sito vecchio rischia di fornire informazioni superate o errate
– verificare il funzionamento e la presenza di links validi/autorevoli interni ed esterni

Sul sito di Generazioni Connesse è disponibile un decalogo per aiutare docenti e studenti a comprendere meglio il fenomeno; il decalogo è stato realizzato dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con le scuole e la Camera dei Deputati,
Alcuni strumenti che possono aiutarci ad individuare le fake news sono:
whois.domaintools.com aiuta a rintracciare informazioni su un sito internet e sul suo proprietario
https://toolbox.google.com/factcheck/explorer sito Fact Check Explorer, per la verifica delle informazioni. Fact Check Explorer funziona come un classico motore di ricerca. Digitando una parola chiave, scegliendo un argomento, scrivendo il nome di un personaggio pubblico o la dichiarazione rilasciata, è possibile ricercare tutti gli articoli di fact-checking collegati.

Siti da cui guardarsi, giocano sull’assonanza dei nomi come ad esempio “Il fattone quotidiano” http://ilfattonequotidiano.blogspot.com/ o il Matto Quotidiano
https://www.ilmattoquotidiano.it/ o su una lettura affrettata da parte dell’utente [es.“Il fatto Quotidaino” http://www.ilfattoquotidaino.it/]
A docenti ed educatori consiglio,
Open the box un sito con percorsi tematici su disinformazione e social media ed offre un ricco materiale didattico pronto da utilizzare in classe per la secondaria di secondo grado.
http://factcheckers.it/guida/ un percorso di gioco alla soperta delle fake news
https://factcheckday.com/#how-to letture, suggerimenti e materiale didattico in tema di fake news
BBC iReporter fa capire agli studenti quanto sia difficile lavorare per informare correttamente il pubblico. Si tratta di un videogioco immersivo

Di seguito una proposta didattica per la secondaria di secondo grado “Possiamo fidarci di questa fonte?

Alcune risorse utili

[email protected]

Officine scuola


Luglio 22, 2021 0

Il metodo del Diario Visivo presentato in questo video ha l’obiettivo di educare ragazzi e adulti alla bellezza con il disegno e la scrittura autobiografici.

Insegnare a leggere la realtà attraverso le immagini è importante perché, sebbene sia vero che non possiamo essere tutti artisti, tutti possiamo trarre beneficio dall’arte: la creatività ci appartiene in quanto esseri umani. Guarda il video e scopri come il diario visivo può diventare uno strumento di crescita personale e di espressione del sé!

Il metodo è stato presentato durante l’edizione autunnale 2020 di Sfide da Federica Ciribì, insegnante di Arte e immagine dal 2008.

Qui puoi rivedere gli altri incontri dell’ultima edizione di SFIDE.

Fa' la cosa giusta!

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Luglio 20, 2021 0

Nello scorso articolo abbiamo conosciuto alcuni giochi educativi dal sito https://www.mathplayground.com/ allo scopo di consolidare capacità di calcolo con numeri naturali e decimali. Ora esploriamo alcune attività sulle frazioni.
Le frazioni, ossia i numeri razionali, rappresentano un nodo concettuale non solo al primo ciclo e il loro apprendimento è condizionato dalle preconoscenze che gli studenti hanno sui numeri naturali. La ricerca in didattica della matematica ha mostrato che nello studio dei numeri razionali si tende ad estendere al nuovo insieme alcune caratteristiche dei naturali, commettendo errori grossolani. Per capire, vi faccio due esempi di credenze errate legate alle frazioni:

  • come i numeri naturali, anche un numero frazionario ha un successivo (es. ⅗ è il successivo di ⅖), mentre questo non è possibile in quanto fra due frazioni ne esistono infinite altre
  • la divisione da sempre un risultato più piccolo del dividendo, ma con le frazioni non è sempre così [3: 1/2=6]

I matematici [Brousseau] parlano di ostacoli epistemologici riferendosi a conoscenze pregresse che impediscono la piena comprensione di concetto nuovi. E’ molto importante per l’insegnante avere consapevolezza di queste criticità e proporre attività mirate.

Anche “giocare “ in modo intelligente con le frazioni non può che fare bene. Di seguito alcune proposte di giochi educativi

Esplora le frazioni

link https://www.mathplayground.com/Fraction_bars.html
Il primo gioco consiste in un’attività esplorativa

L’esplorazione di frazioni permette di investigare le relazioni fra le frazioni con diversi denominatori. Si seleziona una frazione a sinistra e poi si agisce muovendo le barre del numeratore e del denominatore  per ottenere diverse frazioni. Dal confronto delle varie righe si possono cogliere le differenze e consolidare la comprensione del concetto di frazioni equivalenti. 

Fai bingo, identificando 5 frazioni sulla retta

link https://www.mathplayground.com/bingo-fractions-on-number-line.html 

L’attività propone il riconoscimento di una frazione sulla retta numerica. Il modello è interessante in quanto qui le frazioni vengono sganciate dal concetto di area  (non sono rappresentate infatti da fette di torta, pezzi di pizza, focaccia,….) e un tale approccio aiuta a capire  che le frazioni sono infinite e che tra due frazioni ce ne sono altre. Un altro gioco che propone il riconoscimento di frazioni sulla retta attraverso la costruzione di un puzzle si trova al link https://www.mathplayground.com/puzzle_pics_fractions.html

Costruisci ponti con le frazioni

link https://www.mathplayground.com/bridgebuilder_fractions.html

Il gioco consiste nella costruzione di tre ponti con il minor numero di blocchi, per il passaggio delle auto. Ogni blocco rappresenta una frazione; i blocchi più piccoli sono più costosi e l’obiettivo è minimizzare i costi di costruzione dei ponti, scambiando i blocchi più piccoli con un blocco grande equivalente. Si deve trascinare un blocco per rilasciarlo ovunque lungo gli spazi vuoti tra le due campate del ponte. Quando sono stati posizionati abbastanza blocchi, si possono fare scambi di blocchi più piccoli di una stessa riga con un blocco più grande, equivalente. I blocchi che si vogliono scambiare, vanno selezionati e poi clic sul pulsante “trade”.

Il video dimostrativo https://www.loom.com/share/cce501c306994a239aa83a3ea4fb130a

Il gioco delle frazioni

link https://www.nctm.org/Classroom-Resources/Illuminations/Interactives/Fraction-Game/
Si tratta di una applet del NCTM (National Council of Teacher of Mathematics) fruibile senza account; consente agli studenti di esercitarsi individualmente e operare con le frazioni.


Lo scopo del gioco è portare tutti i pallini rossi (segnalini) a destra, impiegando il minor numero di carte. Con un click si gira la carta e si scopre una frazione (target), in base alla quale si decidono gli spostamenti. Si devono muovere i segnalini a destra in modo che la somma delle mosse sia una frazione minore o uguale alla frazione target. Ad esempio, se la prima carta girata è 7/10 , si può spostare il segnalino dei quinti su 2/5 e quello dei decimi su 3/10,  come in figura [in quanto la loro somma è proprio 7/10]. Queste mosse sono mostrate di seguito.

Inoltre, sarebbe accettabile qualunque soluzione che desse come somma di frazioni un valore minore di 7/10; per esempio 3/10+1/8+ 1/5. Le possibilità sono quindi molteplici. Se si commette un errore la mossa non viene accettata.

Suggerisco ai genitori che volessero proporre giochi didattici ai propri figli di far spiegare le strategie utilizzate, allo scopo di esercitare le capacità argomentative che sono fondamentali per un apprendimento a pieno dei concetti matematici.

Un altro sito interessante per gamification di matematica è il seguente https://toytheater.com/category/teacher-tools/
Buon gioco! Se volete condividere esperienze, scrivetemi [email protected]

Officine scuola

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Luglio 13, 2021 0

Per i docenti, l’estate non è solo il tempo da dedicare al riposo, ma anche il tempo per la ricerca e l’esplorazione, in leggerezza, di risorse utili per il nuovo anno scolastico. Questa serie di post intende suggerire alcuni giochi educativi dell’area Matematica adatti agli alunni del primo ciclo. Ma anche i genitori possono far tesoro di queste indicazioni per trascorrere un po’ di tempo insieme ai propri figli con l’obiettivo di far consolidare conoscenze e procedure operative, divertendosi.
Vi segnalo il sito  https://www.mathplayground.com/ ; è freemium, ma le attività gratuite sono numerosissime ed esplorabili liberamente in quanto non serve alcun account.
Io ho scelto alcuni giochi educativi che sono semplici, ma non banali, adatti a stimolare la riflessione e la ricerca di strategie ottimali. Consiglio ai genitori, durante il gioco di far raccontare ai bambini le strategie utilizzate per esercitare le capacità argomentative che sono fondamentali per un apprendimento sicuro dei concetti matematici.
Per questo primo post ho scelto alcuni giochi che si riferiscono al nucleo “Numeri”.

L’enigma dei numeri

link https://www.mathplayground.com/number_conundrum_decimals.html 

Si tratta di una rappresentazione visuale di caselle disposte a formare una sorta di piramide: solo alcune caselle contengono numeri e l’obiettivo del gioco è riempirle tutte. Il numero in ogni casella è la somma dei due numeri direttamente sottostanti. I bambini sono impegnati nell’osservazione dei blocchi per individuare quelli che si possono completare  e procedono per addizioni e sottrazioni.
Nella situazione rappresentata dall’immagine, sciogliamo l’enigma considerando il blocco in terza riga a destra di 1.6 che dovrà contenere il numero 0.8 somma dei sottostanti (0.6 + 0.2). Potremmo anche considerare il secondo blocco in prima riga e procedere per sottrazione tra 0.2 e 0.1. Questa è la soluzione
Il gioco presenta diversi livelli di difficoltà. 

Codice segreto

link: https://www.mathplayground.com/secretcode_addition.html

Questo gioco si basa sul riconoscimento di uguaglianze e relazioni

Le forme nascondono i numeri  con i quali svolgere le operazioni di addizione e sottrazione. In alto a sinistra sono indicati i numeri con cui giocare. I bambini devono scoprire quale numero nasconde ogni forma e riconoscere che la stessa forma nasconde uno stesso numero
Nell’immagine riportata quale esempio, i numeri in gioco sono 0-1-2-3. Il bambino analizza i numeri e le loro caratteristiche per individuare una strategia risolutiva: solo il 2 è pari, quindi l’unico risultato pari deve essere quello della seconda operazione  in cui le due forme, essendo uguali, nascondono lo stesso numero. Gli ovali corrispondono quindi al numero 1. La prima operazione è la differenza tra due numeri uguali, dunque il risultato sarà zero ed è il numero nascosto sotto il cerchio. I bambini vanno stimolati all’osservazione e all’argomentazione, i genitori si faranno descrivere le strategie adottate e spiegare i loro ragionamenti. Anche questo gioco  presenta diversi livelli di difficoltà  e se si rimane bloccati, è possibile visualizzare la soluzione. 
Esiste anche una versione del gioco per operazioni di moltiplicazione e divisione.

Metti al loro posto le cifre cadute

link https://www.mathplayground.com/brain_workouts/brain_workout_01_multiplication.html

Questo gioco consolida la moltiplicazione e le capacità di calcolo. Nell’esempio seguente la moltiplicazione è tra un numero di due cifre di cui si conosce la cifra delle unità [6]  ed un numero ad una cifra da individuare tra 5,9,4, 3, rispettando le condizioni date dal problema.

Riflettiamo: essendo zero le unità del prodotto, il fattore moltiplicativo sarà 5 e la cifra delle decine sarà 9: 

Crea un numero

link https://www.mathplayground.com/make_a_number.html 

Anche questa attività  consolida le capacità di calcolo. Sono assegnati 4 numeri da manipolare con le quattro operazioni. Il gioco consiste nel combinare numeri e operazioni allo scopo di ottenere un risultato assegnato [indicato nel target]. Il giocatore, con un clic del mouse, seleziona una scheda numerica, un simbolo di operazione e un’altra scheda numerica, in modo da ottenere il primo risultato. Quest’ultimo si combina con il secondo numero grazie ad una nuova operazione e così via.

Nel prossimo post esploreremo attività sulle frazioni.  

Articolo a cura di Aurora Mangiarotti ([email protected])

 

Officine scuola


Luglio 9, 2021 0

Il Caviardage® di Tina Festa è un metodo didattico che aiuta a scrivere poesie e pensieri attraverso un processo ben definito e utilizzando diverse tecniche e strategie, mettendo al centro l’alunno e il suo vissuto emotivo. Non si parte da una pagina bianca ma da pagine strappate da libri (salvati dal macero), articoli di giornale, riviste. Nato nel 2009 da una felice intuizione di Tina Festa, un’insegnante della scuola primaria che cercava una chiave per rendere accessibile la poesia a tutti, mira a rendere la poesia “democratica e per tutti, perché tutti ce l’abbiamo dentro.”

Il metodo è stato presentato durante l’edizione autunnale 2020 di Sfide da Mella Sciancalepore, formatrice e insegnante, Giovanna Palumbo e Maddalena Grieco.

 

Fa' la cosa giusta!

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Giugno 23, 2021 0

Officine Scuola, associazione che promuove SFIDE – La scuola di tutti, ha organizzato in collaborazione con la rete di scuole Metodologie Didattiche 2.0 due giornate di convegno, in cui verranno presentate alcune delle attività di sperimentazione svolte nelle classi. L’evento è aperto a tutti i docenti e si svolgerà online, in diretta streaming:

I partecipanti potranno, tramite la chat, rivolgere domande ai relatori e compilare un modulo (fornito durante la diretta) per indicare la propria partecipazione, in modo da ricevere successivamente l’attestato di frequenza riconosciuto quale attività di aggiornamento per i docenti.

Scorri la gallery per consultare il programma:

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Fa' la cosa giusta!

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Maggio 13, 2021 0

La matematica è il contrario del pregiudizio: è fatta per i curiosi, e quindi per tutti noi. Perché un teorema o una formula mettono in gioco la nostra fantasia e la nostra creatività non meno di un’opera d’arte, e ci consentono di interpretare il mondo con occhi più acuti e mente più aperta. Insomma, capire la matematica è questione d’immaginazione, e di provare a superare la visione comune.

L’equazione della libertà, L. Carimali (Rizzoli, 2020)

Lorella Carimali, insegnante di matematica e fisica al Liceo Vittorio Veneto di Milano, sostiene che “non esistono studenti negati per la matematica”: si tratta di sconfiggere la paura che i ragazzi hanno dell’errore, di vincere la loro convinzione di non essere in grado di affrontare un problema, riponendo in loro fiducia e guidandoli in un percorso di crescita che li porta ad essere responsabili del loro apprendimento. Una didattica, la sua, per problemi, che privilegia Il lavoro a gruppi e il sostegno reciproco tra compagni, e tra docente e studenti, che ha come presupposto una grande fiducia nei ragazzi. Il suo metodo di insegnamento è improntato alla laboratorialità, al confronto tra pari, alla condivisione. La matematica diventa una palestra dove ci si confronta su problemi reali per la cui risoluzione si studiano modelli  e strategie che in un percorso ciclico diventano strumenti per affrontare con successo ulteriori e più complesse situazioni problematiche

Lorella sostiene che l’errore non solo fa capire al docente le difficoltà dello studente, ma può diventare un’opportunità per entrambi e va usato come leva per promuovere nel ragazzo una riflessione profonda sul proprio modo di apprendere. Pioniera dell’insegnamento delle STEM, le discipline scientifiche, combatte gli stereotipi di genere che impediscono alle ragazze di abbracciare gli studi scientifici o  una carriera nel campo della scienza e della tecnologia. Nel suo romanzo “La radice quadrata della vita” sostiene  come nel “mondo dei numeri” si possa trovare la chiave per la propria felicità. La matematica è energia e armonia, e può aiutare a conoscere meglio se stessi, ad affrontare le difficoltà e a realizzare il proprio progetto di vita. Per lei insegnare è impegnarsi nel dare il proprio contributo al miglioramento della società, sentendosi parte di una comunità che con consapevolezza partecipa ad un comune progetto di valorizzazione dei nostri giovani. Obiettivo realizzato!

Lorella Carimali, che nel 2018 è stata in corsa per il Global Teacher Prize, il premio Nobel per l’insegnamento, risultata tra i 50 migliori docenti al mondo, sarà protagonista insieme all’astrofisica Patrizia Caraveo del nostro prossimo appuntamento “Diventare esploratori del mondo”. Come si allena l’immaginazione? E come si può trasmettere ai giovani esploratori di domani la fiducia nel futuro? Appuntamento a mercoledì 19 maggio ore 18 sul sito ilgrandetrasloco.it!

Articolo di Aurora Mangiarotti. 

Fa' la cosa giusta!

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Maggio 5, 2021 0

Questa settimana vi propongo una attività didattica da inserire in un percorso di educazione alla cittadinanza digitale. La proposta è relativa all’area 4 del Digcomp2.1: Sicurezza. Si tratta di un tema molto delicato che investe la nostra privacy e richiede tanta consapevolezza per gestire correttamente i nostri dati personali e quelli di chi ci è vicino. Ogni qualvolta pubblichiamo una foto, ci registriamo in un luogo tramite geolocalizzazione, commentiamo un post, decidiamo di seguire o meno una pagina, un topic, ecc., condizioniamo e alimentiamo la nostra identità digitale. E’ molto importante essere responsabili e avere ben presente che una volta pubblicata una risorsa di qualsiasi tipo, non è più possibile controllarla. L’attività è adatta a studenti di secondaria di primo grado e di biennio di secondo grado. Qui il file della progettazione e, se la ritenete utile, dopo aver aperto il file, potete copiarlo nel vostro Drive dal menù “File-Crea una copia”.

I casi presentati sono tratti dal Corso “Vivi internet al meglio”   redatto da Fondazione Mondo Digitale e Google.

  

 [email protected]

Officine scuola

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Aprile 29, 2021 0

INCONTRO ONLINE MERCOLEDÌ 19 MAGGIO, ALLE 18, SUL SITO WWW.ILGRANDETRASLOCO.IT

Un nuovo appuntamento online nella cornice dell’evento Il Grande Trasloco, organizzato da Fa’ la cosa giusta! e Terre di mezzo Editore: “Diventare esploratori del mondo”, con Patrizia Caraveo e Lorella Carimali!

Esplorare vuol dire andare oltre ciò che si conosce: l’esplorazione, in tutte le sue forme, è un riflesso della curiosità umana, che da sempre cerca di rispondere ai nuovi interrogativi che incontra lungo il proprio percorso. Le grandi esplorazioni di oggi guardano allo Spazio, viaggi sempre più lontani alla ricerca di risposte e soluzioni.

Dalla galassie ai banchi di scuola la distanza non è così tanta come si potrebbe immaginare, perché è proprio a scuola che si alimenta la curiosità, quella sana voglia di sapere e conoscere, che se ben allenata si trasforma in una vera e propria attitudine alla vita!

In compagnia di Patrizia Caraveo, astrofisica e dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), e Lorella Carimali, docente di matematica e fisica al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano, unica italiana tra i finalisti del Global Teacher Prize 2018, rifletteremo sull’abitare discipline e terreni ancora inesplorati immaginando come aiutare i più giovani ad essere curiosi viaggiatori di domani.

Vi aspettiamo in diretta mercoledì 19 maggio, ore 18, su ilgrandetrasloco.it

Fa' la cosa giusta!

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Aprile 21, 2021 0

Questo post documenta la nostra partecipazione al seminario del 17 aprile scorso, “Valutare anche a distanza” organizzato dall’associazione “La Casa degli insegnanti”, che ha ospitato numerose e interessanti esperienze di valutazione in contesto DAD.

Il nostro intervento dal titolo “Attività interattiva di recupero con Google Moduli per l’autovalutazione”, documenta un’esperienza di recupero di matematica sul tema “Funzioni e trasformazioni”  realizzata in una classe quarta di liceo linguistico. Abbiamo costruito un Google form come test adattivo che mette a disposizione del singolo alunno materiali utili al recupero. Il modulo proposto è in sostanza un learning object che rimanda a una collezione di risorse dal web: lo studente sceglie quelle che ritiene più utili, creando un proprio percorso personalizzato. Vengono proposti video, attività in ambiente di geometria dinamica, pagine di appunti online. Dopo aver navigato nel suo percorso, lo studente deve  affrontare un test con valutazione finale, ma prima può scegliere di svolgere  un test di verifica in autovalutazione, senza punteggio. L’attività è stata proposta durante una lezione sincrona ed i ragazzi hanno potuto ripetere il percorso tutte le volte che vogliono.  La valutazione finale ha avuto carattere formativo.

L’attività proposta è in linea con i principi dell’Universal Design che prevede una molteplicità di rappresentazioni della conoscenza così da fornire agli alunni più vie per accedere ai contenuti e approcci diversificati funzionali alle varie strategie metacognitive.
Punti di forza: l’allievo ha la possibilità di gestire in forma autonoma il proprio percorso, di ripetere l’attività a sua discrezione, di svolgerla senza vincoli spazio-temporali e di scegliere il tipo di media più adatto al proprio stile di apprendimento. L’insegnante può produrre percorsi differenziati per livelli, può monitorare il progresso grazie al tracciamento delle attività.
Il link al Google modulo https://forms.gle/eakM9ZqZhhgdguNS7

Qui la presentazione usata nel seminario

Aurora Mangiarotti [email protected] 

Rosangela Mapelli [email protected]

 

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