Valorizzare i cento linguaggi della scuola plurale

È da metà degli anni Ottanta che la scuola italiana ha cominciato ad arricchirsi diffusamente di nomi, storie, lingue, saperi e conoscenze di alunni provenienti da altri paesi, presenti oggi in maniera diffusa e stabile sull’intero territorio nazionale. Adottare una logica assimilazionista nei confronti degli alunni con background migratorio significa negare il grande patrimonio culturale, linguistico e religioso del quale si fanno portatori, insieme alle loro famiglie. La scuola italiana ha la grande occasione di rinnovare i propri curricula e aprirsi a nuovi metodi, linguaggi, modalità di apprendimento ed accesso ai saperi, adottando una logica propriamente interculturale e decoloniale.

Conducono l’incontro Anna Granata e Valerio Ferrero.

Anna Granata è professoressa di Pedagogia presso il Dipartimento di Scienze umane per la formazione “R. Massa” dell’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Pedagogia interculturale e Pedagogia della relazione educativa. Autrice di svariati libri tra i quali: “Ragazze col portafogli. Una pedagogia dell’emancipazione femminile” (Carocci, 2024) e “Pedagogia delle diversità. Un anno in una classe interculturale” (Carocci, 2018).

Valerio Ferrero è insegnante di scuola primaria e dottorando in Pedagogia presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università di Torino. Ha svolto svariate ricerche e pubblicato diversi articoli sul tema dei fattori non tradizionali di disuguaglianza scolastica e sui temi della philosophy for children.

Con Anna Granata, Valerio Ferrero

Evento svolto il 14/03/2025
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