Tra lingue e culture. Educare alle connessioni
Per un’educazione linguistica sensata in contesti multilingui e multiculturali occorre praticare un’alfabetizzazione linguistica che non sia acquisizione meccanica basata su procedure ripetitive di formule, ma scoperta di sé, consapevolezza del proprio dire, aderenza a se stessi e autenticità.
Un laboratorio linguistico che valorizza il nome assume questo approccio. Il nome evidenzia l’origine linguistica della persona che lo porta, si dà come suono, segno, impronta depositata su di noi da chi ci ha chiamato per la prima volta. Evoca sentimenti, ri-sentimenti, zone geografiche e tante altre cose, personali e collettive. Accostandoci al nome con curiosità, ascolto, cura, sbanalizzazione, si svelano mondi.
Conduce il laboratorio Graziella Conte. Laureata in Psicologia all’Università “La Sapienza” di Roma, è insegnante di Italiano L2 presso il CPIA1 di Roma. Ha svolto attività di ricerca sui temi dell’educazione interculturale e linguistica nel MCE. È autrice di testi e articoli su tematiche pedagogico-interculturali.
Con Graziella Conte