L’autobiografia come strumento di metacognizione e autovalutazione. Qualche idea dal WRW e non solo
“Quando scriviamo ci riempiamo di cose di senso ma allo stesso tempo ci svuotiamo” Duccio Demetrio
J. Bruner afferma che “Non sono tanto le vicende della vita che hanno importanza ma il modo in cui ognuno di noi le narra a se stesso, le concatena l’una all’altra seguendo il flusso del pensiero in una sequenza non solo causale e temporale – il prima, il come e il perché – ma anche emotiva, affettiva. La nostra esistenza non ha forma né significato se non nel momento in cui siamo noi a delinearlo, ad afferrarlo, attraverso la riflessione“.
Se questo vale in generale per la vita a maggior ragione vale e deve valere nell’ambito scolastico. La narrazione autobiografica diventa a scuola uno strumento molto potente per conoscersi come scrittori ma anche come lettori, per orientarsi nel mondo. Incontreremo dunque alcune forme di autobiografie cognitive e proveremo a costruire in un confronto aperto percorsi possibili.
Conduce il workshop Sabina Minuto, insegnante dal 1988. Ha lavorato per anni nella scuola di primo grado. Oggi insegna in un Istituto Professionale a Savona. Ha conseguito il master in “Tecnologie per la didattica” presso il Politecnico di Milano.
Si è sempre interessata di didattica dell’italiano e dal 2012 studia ed applica la metodologia del Writing and Reading Workshop nelle sue classi. Si occupa di corsi di formazione per docenti. Ha scritto con Elisa Golinelli “Amano leggere, sanno scrivere” (Pearson, 2019) e “ Lettori e scrittori crescono “ (Pearson, 2021). Ha pubblicato inoltre con Loescher il QdR n16 “Meraviglia da sfogliare”. È in libreria dal 31 agosto 2023 “Al tuo fianco” (Pearson Academy) sulle consulenze e la valutazione nel Writing and Reading Workshop. Nella scolastica ha pubblicato con Palumbo “Scrivere con il WRW” e “Leggere con il WRW”.
*Bruner J., La mente a più dimensioni, 1988.
Con Sabina Minuto