Far fiorire le differenze: la scuola inclusiva come spazio di vita e possibilità
Che significa costruire contesti scolastici inclusivi?
Non basta permettere a ciascuno di raggiungere i traguardi di competenza ritenuti essenziali, ma permettere alle differenze di fiorire perché ciascuno possa farsi come progetto di vita. Una scuola inclusiva ha il compito di costruire occasioni educative competenti, ordinarie e speciali, individualizzate e co-partecipate che mettano al centro il “buono” che c’è. Spetta ai professionisti della scuola la definizione di possibili posture e prassi che permettano la costruzione di una metodologia coraggiosa, capace di sollecitare sconfinamenti rispetto agli immaginari dei destini scritti e già dati, che non conoscono orizzonti di speranza tra i banchi prima e nella vita poi.
Conduce l’incontro Moira Sannipoli, professoressa associata in Didattica e Pedagogia speciale presso il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università di Perugia. È docente di Pedagogia della diversità e delle differenze e di Pedagogia speciale nell’infanzia; è direttrice del Corso di specializzazione per le attività di sostegno presso l’Ateneo perugino. Ha vinto il premio nazionale SIPED 2017 (Sezione Ricercatori) e il premio nazionale “Inclusione 3.0” nel 2019. È autrice di numerose pubblicazioni e responsabile di progetti di ricerca relative ai temi dell’infanzia, della disabilità, dell’inclusione e delle povertà educative.
Con Moira Sannipoli