Educare alla bellezza
In questo incontro dedicato all’educazione alla bellezza si intrecciano le voci di Emanuela Pulvirenti e Marco Dallari.
Primo intervento: “Guardare il mondo con occhi d’artista”, di Emanuela Pulvirenti.
A partire dal ‘700 tanti artisti hanno iniziato a dipingere luoghi urbani o naturali reali. Spesso si trattava di pittori che arrivavano da lontano, desiderosi di vedere monumenti e paesaggi famosi per la loro bellezza e per ritrarli passavano giorni a creare schizzi e bozzetti. I loro dipinti oggi sono doppiamente preziosi: da un lato conservano la memoria di luoghi che, in molti casi, sono profondamente cambiati aiutandoci a scoprire, tramite il confronto con le condizioni attuali, quanto possa essere intenso l’impatto dell’uomo, dall’altro lato ci invitano a guardare ai nostri luoghi con lo stesso sguardo lento e amorevole, usando la fotografia e il disegno come strumenti di conoscenza.
Emanuela Pulvirenti è architetto e dottore di ricerca in Fisica Tecnica Ambientale con specializzazione in illuminazione dei beni culturali. È blogger di Didatticarte e vincitrice del premio Silvia Dell’Orso per la divulgazione online. Ha insegnato Disegno e Storia dell’arte e ha scritto per Zanichelli Artemondo e Artelogia. Per Rizzoli ha pubblicato Il mondo alla finestra e Cartoline d’artista.
Secondo intervento: “La bellezza di Sophia. Il piacere della conoscenza”, di Marco Dallari.
Conoscere, apprendere, conquistare competenze simboliche è, per bambine e bambini, esperienze di gioia e di bellezza. Basta vedere come la scoperta del gioco simbolico, intorno ai 2 anni, determini, per i piccoli, uno straordinario incremento di qualità della vita. Peccato che la scuola, man mano che gli allievi crescono, connoti le pratiche di apprendimento più come dovere che come piacere, mortificando con l’ossessione valutativa quella che potrebbe coincidere con la scoperta della bellezza di Sophia, che per i greci non era solo conoscenza ma anche sapienza, saggezza, discernimento, fantasia, “saper vivere”.
Marco Dallari è pedagogista, è stato professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Trento. Premio Andersen 2010 per le attività di ricerca e divulgazione sulla Letteratura per l’infanzia. Il suo ultimo libro è Il dono della parola. L’oralità nel labirinto delle relazioni (Pensa multimedia, 2024).
Con Emanuela Pulvirenti, Marco Dallari
- M. Dallari "Mi racconti? L’interazione narrativa da 0 a 3 anni", Bergamo, Junior, 2023
- M. Dallari, "Immaginauti. Pensare controvento", Trento, Il Margine, 2023
- M. Dallari "Il dono della parola. L’oralità nel labirinto delle relazioni", Lecce, Pensa multimedia, 2024