Dire fare pensare oltre gli stereotipi di genere. (De)costruire sguardi e relazioni educative per crescere nella complessità
Durante l’incontro ci accompagneremo in alcuni dei territori che si possono attraversare quando, in ambito educativo, ci si muove portando con sé uno sguardo attento alle differenze di genere e all’intersezionalità, sia tra educator* , che tra educator* e student*. Come cambia il nostro posizionamento e il nostro agire da insegnanti quando ci accorgiamo che la classe è attraversata da differenze? L’intento è quello di mettere a tema la questione interrogandoci insieme alle e ai partecipanti, decostruendo e costruendo assieme sguardi, domande, pratiche educative. Il movimento della nostra ricerca sarà sempre circolare tra esperienza collettiva e di sé, riflessione e pratica, parola e ascolto.
Conducono l’incontro Diletta Diazzi e Martina Zadra. Entrambe vivono e lavorano a Bologna dove insegnano nella scuola secondaria di secondo grado. Martina insegna italiano e storia e Diletta lavora come insegnante di sostegno. Fanno parte del Movimento di cooperazione educativa e sono attive all’interno del gruppo territoriale di Bologna. I loro interessi di ricerca e attivismo riguardano la pedagogia popolare, le tecniche di democrazia a scuola, l’educazione alla lettura, gli albi illustrati come strumento di didattica inclusiva, il teatro nella sua dimensione pedagogica. Negli ultimi anni, insieme ad alcune compagne del MCE hanno intrapreso un percorso di ricerca che interseca e interroga le relazioni che intercorrono tra femminismo, differenze di genere, potere ed educazione.
Con Diletta Diazzi, Martina Zadra