Che cosa vuoi fare da grande? Perché orientare gli studenti alla vita, non alle professioni
Siamo abituati a pensare all’orientamento scolastico come a una linea retta che congiunge i banchi di scuola al mondo del lavoro. Cosa succede però se quella mappa non solo è sbagliata, ma rischia di diventare una trappola che risponde alle logiche del mercato e non alle passioni degli studenti? In questo dialogo inedito, Michele Dal Lago, sociologo del lavoro e ricercatore, e Michele Arena, educatore e scrittore, ci invitano a ribaltare la domanda fondamentale: smettere di chiedere ai ragazzi “che cosa vuoi fare da grande”, per iniziare a chiedere loro chi vogliono diventare.
Parlare di orientamento significa non solo rifiutare l’illusione di poter predire i “mestieri del futuro”, ma anche guardare in faccia la disuguaglianza. Non possiamo infatti ignorare che la scuola viaggia spesso a due velocità, favorendo chi possiede già i codici culturali giusti e penalizzando chi parte svantaggiato. Ai docenti spetta quindi una sfida cruciale: trasformare la classe in uno spazio di riconoscimento delle soggettività, dove l’orientamento non serva ad assecondare le richieste del mercato o a certificare destini sociali già scritti, ma a fornire ai ragazzi gli strumenti per emanciparsi e realizzare le proprie aspirazioni.
L’incontro è condotto da Michele Arena e Michele Dal Lago.
Michele Arena, figlio di due amorevoli genitori comunisti, insieme a loro frequenta Feste dell’Unità, ospedali, ufficiali giudiziari amanti degli sfratti e case popolari. Si diploma con il minimo dei voti al professionale di Firenze. Dopo 10 anni da addetto alle pulizie, un giorno legge su un manifesto “Corso di formazione per operatori delle marginalità sociali”. Si iscrive, inizia a lavorare in un centro diurno per minori e, improvvisamente, capisce di esserlo sempre stato, una marginalità sociale. Da 20 anni lavora come educatore, a 47 si laurea in Scienze dell’educazione con una tesi sulle dinamiche di potere legate alla classe sociale a scuola. Nel frattempo ha pubblicato due romanzi per Mondadori, “Come nascono gli incendi” (2020) e “Tutti gli eroi che conosco” (2023), e fondato la scuola di scrittura no profit Porto delle Storie.
Michele Dal Lago, ricercatore e formatore nell’ambito delle scienze sociali, si occupa da anni di sociologia del lavoro e dell’istruzione. Collabora con organizzazioni sindacali, enti del terzo settore e atenei, tra cui l’associazione Mosaico e Università di Bergamo. Scrive per le riviste Domani e L’Eco di Bergamo.
Con Michele Arena, Michele Dal Lago